La filosofia dell'impegno

Da Giocare Per Crescere

“Mio figlio non porta mai a termine gli impegni presi!”

“Il mio si è iscritto a mille corsi sportivi, ma non ne ha mai portato a termine nessuno!”


“A scuola gli insegnanti mi dicono che è una ragazza che potrebbe far molto di più, ha delle buone capacità, ma non le sa a mettere a frutto...”


Questi sono solo alcuni scenari che quasi quotidianamente mi vengono presentati da genitori di bambini e ragazzi in età scolare.


L’incostanza, la pigrizia, la deresponsabilizzazione, sembrano essere i fattori che accomunano tanti bambini e ragazzi di oggi.


Cosa non funziona? Ma soprattutto, abbiamo qualche arma a nostro favore per combattere questa “forma virale”?


Sono sempre più convinta che la chiave di volta sia racchiusa nei concetti di PERSEVERANZA E IMPEGNO.


Il genitore che educa alla perseveranza e all’impegno, lo fa impegnandosi lui per primo, fin da quando il bambino è piccolissimo.


Vi faccio un esempio pratico.


Quando il vostro bambino di due anni mette a soqquadro la sua cameretta spargendo giochi ovunque, come vi comportate?


Pretendete che li riordini, magari con un piccolo aiutino, o dopo una vivace sfuriata vi ritrovate come sempre a gattoni a riordinare al posto suo, mentre l’ adorabile cucciolo già sta creando caos altrove?!


L’impegno e la perseveranza passano anche attraverso questi piccoli insegnamenti, pretendete quindi dal vostro bambino il riordino, ed intervenite, senza preoccuparvi di procurare fantomatici traumi ogni qual volta ritenete che vostro figlio abbia avuto un comportamento inadeguato.


Un’altra situazione dove noi genitori “scivoliamo” spesso riguarda l’insegnamento delle privazioni, non quelle affettive naturalmente ma quelle materiali.


Dare ai nostri bambini più del necessario, toglie loro la motivazione ad attivarsi in funzione di una meta da raggiungere. Quindi, se vogliamo che imparino il valore dell’impegno e la perseveranza, evitiamo di spianar loro la strada.


Non è facile, lo affermo da genitore, ma necessario!


“Gli impegni si portano a termine”! Ecco un altro non semplice concetto da trasferire con costanza e coerenza al nostro bambino.


Se si è iscritto ad un corso di nuoto e scopre che non gli piace, è utile comunque che finisca il ciclo di lezioni.


E’ IMPORTANTE AIUTARLO A COMBATTERE L’ISTINTO A RINUNCIARE NON APPENA INCONTRA LE PRIME DIFFICOLTA’, PERCHE’ SOLO COSI’ FACENDO SI SVILUPPANO COSTANZA E PERSEVERANZA.


Dobbiamo aiutare i nostri bambini a comprendere che le scelte hanno un valore e l’obiettivo è quello di renderli capaci ad impegnarsi in quello che fanno.


L’essere un buon genitore dipende dalla tenacia che sappiamo utilizzare per prenderci cura, supportare, intervenire e porre limiti ogni volta che è necessario farlo e in quanto genitori dobbiamo essere consapevoli che il nostro impegnarci a fondo tante volte fa davvero la differenza.


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