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La Finca della creatività

Creato il 25 maggio 2016 da Morgatta @morgatta

#diarioibizenco #morgattaenibiza

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Erano anni che, venendo a Ibiza, mi perdevo nel guardare le finche spuntare dai campi di terra rossa o tra gli alberi, pensando a quanto mi sarebbe piaciuto averne una. La finca o casa de campo è la tipica abitazione “di campagna” bianca, bassa e con il tetto piatto, spesso circondata da giardini…o ettari di boschi (dipende dal budget, o dalla fortuna). Adesso sono a Ibiza da qualche settimana, una finca mia non ce l’ho (e la vedo dura visti i prezzi, a meno che non trovi un fidanzato locals che ne ha una di famiglia), ma al momento e per i prossimi due mesi vivrò in una Casa de Campo spersa nella montagna. I vicini più vicini non sono così vicini, intorno cantano galli, razzolano polli e asini ed è più facile incontrare una pecora per strada che un altro essere umano. Insomma, non sono nel casino! Sono felicemente isolata nel niente; una condizione ottima per lavorare, creare e produrre.

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Già, lo so che mi pensavate al mare a godermi la spiaggia, il sole e le birre al tramonto. E invece no. O meglio, non solo. I miei mesi di spostamento sulla Isla sono anche mesi di lavoro e di pratiche meditazioni per un futuro prossimo. Devo ammettere che la settimana appena passata è stata intensa, sia per me che per Enrica e Francesco, i miei amici che dividono la casa e questa avventura insieme a me. Una settimana di assestamento, di tempo incerto e non proprio caldissimo, di consegne e di lavori da finire; condizione ottimale per farti passare del tempo in casa senza farti prendere da troppe smanie. E se metti insieme un’ illustratrice, un fumettista e una scrittrice, li rinchiudi (in senso figurato) in una casa di campagna, dai loro delle scadenze da rispettare, questo è quello che succede

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I fogli sono sparsi ovunque, dal tavolo della cucina a quello del patio, sono di qualunque dimensione e da loro spunta fuori di tutto: parole, mostri marini, fenicotteri e scarabocchi. Penne, pennarelli, matite, libri e colori hanno preso il posto del centrotavola in salotto. Ci sono più tavole di legno dipinte che asciugamani da mare in giro per la casa. Tra materia viva, forbici e disegni animati non mancano monitor e strani oggetti tecnologici a raccontare e documentare il tutto, a spedire mail e finalizzare progetti. Un delirante mondo affogato nel verde, coccolato dal silenzio e nutrito da pranzi e cene all’apparenza salutari. La finca, in pochi giorni, è diventata un laboratorio, uno studio all’aria aperta, un ambiente immerso nella natura dove le idee fluiscono di continuo. Insieme alle cazzate, ovviamente.😉

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Una dimensione nuova questa per me, costantemente abituata a lavorare da sola tra i quattro muri colorati della mia casetta a Firenze. Invece questo clima di cervelli e mani in moto, che lavorano per conto proprio ma nello stesso tempo si confrontano e si osservano, scambiandosi opinioni e dandosi consigli, mi ha fatto ricordare di quanto sia piacevole avere della compagnia stimolante intorno. Dalle cose nascono altre cose, da una parola un’illuminazione, da un disegno un progetto. A chiudersi nella propria bolla per concentrarsi e riflettere, poi, basta un attimo. A me la dimensione di questa mini Factory isolana che si è venuta a creare spontaneamente piace un sacco. Al momento dalla “nostraFinca della Creatività non vorrei più andare via! (Magari tra qualche settimana vorrò dare fuoco a tutto perché mi ritroverò i pennelli al posto degli spazzolini da denti, ma per il momento mi garba assai)

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Nel frattempo ho consegnato i testi del libro nuovo, da domani si comincia a lavorare sulle illustrazioni insieme alla Mannari (e seguita a lavorà) e di nuovi progetti in cantiere ce ne sono almeno un paio. Credo che tornerò a casa bianca, ma con l’adrenalina a mille. Dopotutto…

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…e a me fare scommesse piace! Ed anche cambiare vie. A voi no?😉



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