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La foto della settimana: Gradara, dettagli e ricordi del borgo

Creato il 17 maggio 2015 da Auroradomeniconi

Avevo già anticipato tempo fa che la prima réunion tra donne del viaggio in Normandia ci aveva viste radunarci a Pesaro e fare tappa, tra le altre, a Gradara (qui il link diretto). Nota ai più per la presenza massiccia ma comunque elegante della Rocca, la fortezza che domina le terre di confine tra Romagna e Marche e che è rivendicata come luogo simbolo del tradimento e del delitto legati alla tragica storia d’amore consumatasi tra Paolo e Francesca, Gradara è spesso e volentieri meta di quel turista che dalla costa adriatica è desideroso di spostarsi nell’entroterra per immergersi nell’atmosfera storico-culturale di un borgo d’altri tempi.

Nato nel medioevo come fortificazione militare votata a funzione difensiva, il castello ha poi assunto carattere di residenza nobiliare ospitando le grandi Signorie rinascimentali che si sono susseguite al comando della regione, a partire dai Malatesta. E attorno al castello era sviluppato un piccolo borgo, interamente fasciato da mura merlate percorse da camminamenti di ronda, che oggi sono percorribili anche se solo per un tratto. Tanto il villaggio all’interno, quanto il dolce paesaggio all’esterno risultano una visione incantevole dall’alto delle mura.

Aggirarsi in tutta calma per le vie e i vicoli di Gradara consente di godersi una autentica scenografia medievale, resa ancora più suggestiva dalle vedute panoramiche che aprono lo sguardo attraverso le infinite sfumature di bruno-verde delle valli e delle colline, fino ad arrivare alle varie nuance azzurre del mare. Uno spettacolo irrinunciabile, perfino in un giorno di pioggia come quello che attendeva noi al nostro arrivo a Gradara.

Gradara

Io ero convinta di non essere mai stata a Gradara; ma ci sono già stata per forza, dato che ricordo molto bene gli interni del castello… probabilmente, l’avrò visitato durante una gita non ben identificata ai tempi della scuola elementare. Non ricordavo assolutamente, invece, di avere mai passeggiato per il borgo… o meglio, la quasi totale assenza di ricordi del borgo mi aveva convinto di non avervi mai messo piede. Anche in questo caso però mi sbagliavo, perché appena lasciato il parcheggio, all’ingresso del paese sono stata folgorata da un dejà-vu che mi ha catapultato direttamente agli anni dell’università, quando con un gruppetto di amici abbiamo organizzato un’uscita pomeridiana proprio in quel di Gradara, senza peraltro visitare il castello.

L’ultima volta che ci sono stata, comunque, credo che sarò in grado di ricordarla anche negli anni a venire: ho scattato così tante foto che dimenticare quell’oretta passata a passeggiare, sotto la pioggia, attorno al castello alla scoperta di tutti gli angoli del borgo sarà difficile, se non impossibile ;-) E sono stati talmente tanti i dettagli che mi hanno colpito di Gradara, durante la camminata lungo le mura e per le vie del borgo, che ho deciso di rendere i ricordi di quella giornata del tutto imperituri scegliendo una fotografia da lasciare oggi qui sul blog.

E tu hai già qualche ricordo più-o-meno-offuscato di Gradara? Se non ci sei mai stato, o se come me hai solo dei ricordi sbiaditi, credo che faresti bene ad organizzare una gita ;-)


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    Pubblicato da 8 ore, 40 minuti da   Albertocapece
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