Magazine Rugby

La freschezza mentale delle Zebre, un Benetton lento e spuntato: cosa ci dice il fine settimana celtico

Creato il 04 dicembre 2017 da Ilgrillotalpa @IlGrillotalpa
La freschezza mentale delle Zebre, un Benetton lento e spuntato: cosa ci dice il fine settimana celtico

Dalla pagina FB delle Zebre

A Parma i bianconeri soffrono ma non mollano e battono con merito il Connacht, Treviso con il Leinster ribadisce le difficoltà nel marcare punti e perde una partita giocata comunque male e senza la giusta intensità

La scorsa settima ho sottolineato come il turno celtico inframmezzato ai test-match internazionali avesse ribadito alcune caratteristiche di Benetton Treviso e Zebre, con i veneti capaci di sopperire anche ad assenze importanti e bianconeri che oggi invece non possono prescindere dal gruppo dei 17-18 giocatori titolari o quasi. Le due partite giocate sabato dalle nostre formazioni hanno confermato questa cosa in maniera palese per la squadra di Parma mentre per quanto riguarda i biancoverdi bisogna fare un discorso un po’ diverso.
Iniziamo dalle Zebre, che hanno superato a Parma il Connacht per 24 a 10. I ragazzi allenati da Michael Bradley hanno sempre cercato di fare la partita, non sempre ci sono riusciti ma non hanno mai mollato, quando si trovano a difendersi fanno sempre un po’ più fatica del lecito ma sono sempre pronti a ripartire e a lanciarsi in attacco, fase che in questo momento è sicuramente la più congeniale per loro. Match che è stato a lungo in equilibrio, spezzato nella fase finale dalle mete di Meyer e Venditti. Vittoria meritata contro una squadra che non è certo quella di un paio di stagioni fa ma che arrivava da un buon momento. Zebre che hanno nella capacita propositiva dei trequarti la loro arma migliore, un reparto che ama giocare in velocità, tanto da chiedersi chissà come mai la cosa non avvenga quando gli stessi giocatori scendono in campo con la maglia azzurra. E’ vero, gli avversari in quel caso sono più forti, ma è altrettanto vero che quegli stessi atleti quando sono in nazionale sembrano giocare con qualche preoccupazione in più, sono meno freschi e “liberi” mentalmente.

Treviso ha giocato male, in maniera lenta e prevedibile contro un avversario fortissimo, a cui non puoi concedere certi vantaggi. Crowley ha schierato un XV e una panchina senza gli azzurri reduci dai test-match (settimana prossima la sfida di Champions Cup in casa degli Scarlets, magari avrà pesato anche questo…): lo scorso turno in questa maniera ha quasi espugnato Belfast, stavolta ha perso in maniera netta. Possiamo discutere a lungo sulle qualità di Ulster e Leinster – maggiori indiscutibilmente nel caso dei dublinesi – ma le difficoltà che sin dall’inizio della stagione i veneti hanno manifestato in fase di realizzazione diventano letali in una partita giocata così male come quella di sabato. Detta meglio: Treviso ha bisogno di giocare bene per poter sperare di vincere, o comunque per potersela giocare faccia a faccia per 80 minuti contro squadre più forti. Se non c’è qualità e intensità diventa tutto enormemente più difficile. E di qualità e intensità al Monigo sabato pomeriggio ne abbiamo viste poche e il 10-36 finale non può/deve sorprendere nessuno, staff tecnico biancoverde in testa.
Ora due settimane di coppe europee, poi il doppio derby celtico, prima a Treviso (il 23 dicembre) e poi a Parma (il 30).

Annunci &b; &b;

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :