Magazine Cultura

La grande consistenza della corruzione. chi sono i veri delinquenti?

Creato il 03 maggio 2015 da Libera E Forte @liberaeforte

corruzione-3586166964-302855

di Giovanni Palladino

Mauro Meazza, giornalista del Sole-24 Ore, ha oggi definito di “poca consistenza” le motivazioni di quel giovane intervistato a viso scoperto durante la guerriglia di Milano e ascoltate da una marea di gente grazie alla diffusione di “You Tube”.

Il giovane ha in sostanza dato due risposte secche a chi lo intervistava tra il fragore delle bombe-carta e il fumo delle auto che bruciavano.

Prima domanda: ti sembra giusta questa devastazione? Risposta: è la nostra protesta, questi rubano… Seconda domanda: ma che c’entrano le banche? Risposta: c’entrano, sono l’emblema della ricchezza…

Premesso che ogni tipo di violenza va sempre condannata, ci dobbiamo anche ricordare una grande verità: NON PUÒ ESSERCI PACE SENZA GIUSTIZIA. E un vecchio proverbio dice: CHI LA FA, L’ASPETTI. Ebbene chi continua a rubare o lascia rubare, soprattutto dall’ormai sempre più visibile vertice del mondo politico ed economico-finanziario, è in effetti altrettanto responsabile della violenza compiuta purtroppo – a danno di persone innocenti e dell’immagine del nostro Paese, il cui vertice negli ultimi 60 anni non ha mai combattuto seriamente contro la corruzione politica ed economico-finanziaria. Il motivo è semplice: è un vertice che si è nutrito di questa corruzione, vive di questa corruzione e non vuole pertanto morire con l’eliminazione delle “mazzette” e delle diaboliche speculazioni e manipolazioni finanziarie ideate da menti ostili ai veri investimenti produttivi del mondo sano dell’economia.

E gli elettori rispondono con lo sciopero del voto o con il voto ai movimenti populisti. Siamo in un circolo vizioso, che impedisce il buon governo. Governare bene sarà possibile solo con il passaggio al popolarismo, come sostengo in un libro di prossima pubblicazione. Utopia? No, la vera utopia è pensare che nel sempre più trasparente mondo di “You Tube” possano ancora resistere a lungo sistemi di governo che nutrono la violenza anziché curarla. È il momento del coraggio e del servizio responsabile, ovvero dell’etica della responsabilità, come sostiene da tempo Umberto Ambrosoli.


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :