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LA GRANDE MANOVRA #politica #MatteoRenzi #MatteoSalvini #PartitoDemocratico #GovernoConte #M5stelle

Creato il 19 settembre 2019 da Albertomax @albertomassazza

L’uscita di Matteo Renzi dal Partito Democratico non solo è salutare per lo stesso PD che può ora esercitare attrazione su tutti quei soggetti che, nel periodo dell’egemonia renziana, hanno abbandonato il progetto in rotta di collisione con la spregiudicatezza politica dell’ex segretario e premier, riappropriandosi in questo modo di tutta quell’eredità di sinistra, evaporata al fuoco lento della politica renziana; non solo: è salutare per il neonato Governo Conte che ora si trova un alleato di governo che si posiziona come testa di ponte verso il centrodestra più moderato. E proprio per questo allargamento strategico della capacità attrativa  del governo, la scissione di Renzi può risultare decisamente salutare anche nella generale prospettiva politica, nel medio e lungo termine, andando ad occupare una posizione da sempre nevralgica per la governabilità del paese, lasciata straordinariamente sguarnita in questo delicato periodo dall’irrigidirsi della dialettica politica e dal polarizzarsi dei posizionamenti, effetti collaterali dell’irresistibile ascesa (fino allo scorso ferragosto!) di Matteo Salvini. Questo scenario era già stato fiutato da altri, come Carfagna e Toti (quest’ultimo nella prospettiva di un’ostentata alleanza con Salvini), ma la mossa di Renzi ha spiazzato la concorrenza tanto da costringere la prima a convocare il suo cerchio magico ed il secondo a schiacciarsi sulle posizioni della Lega.
Alla resa dei conti, il rischio maggiore lo corre proprio Renzi che rinuncia alle rendite di posizione nel PD per intestarsi un passaggio cruciale nella vita politica italiana (se i posteri vorranno trovare una data precisa per la nascita della terza Repubblica, l’annuncio della scissione di Renzi potrebbe fare al caso) che potrebbe rilanciarlo definitivamente nei consensi e nella centralità della scena politica, oppure instradarlo inesorabilmente verso un’eclissi prematura e irreversibile.


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