Magazine Cultura

La guerra dei generi #3: Fujimi Orchestra - Un palo della luce m’è venuto addosso

Creato il 01 aprile 2016 da Jokerroses @RealJokerRoses
La guerra dei generi #3: Fujimi Orchestra - Un palo della luce m’è venuto addossoQuando avevamo parlato della serie di Viewfinder si era detto che l’approccio di Asami *il seme bello e tenebroso* con il suo Yukito *il biondo naturale a cui le tinte si inchinano* non è certamente dei più tranquilli e pacati: il loro rapporto inizialmente è morboso, forzato e affoga nella violenza e nel sangue. Della stessa pasta esistono almeno altri mille mila manga e anime di genere yaoi *di cui prima o poi vi parlerò (ho giusto in cantiere un paio di titoli)* e non solo dove il sentimento si innesca con il fenomenale e prodigioso ausilio del pugno di ferro: altro che volumi passati nell’angosciante attesa di essere corrisposti o episodi senza un minimo elemento di interesse.
Fujimi Orchestra potremo inserirlo in questa categoria (sebbene non sia eccessivamente esplicito come altri titoli in lista tra cui lo stesso Viewfinder) ed oggi vi parlerò del suo OAV uscito nel 1998 *cioè è più giovane di me di un anno ù_ù, ma guarda tu*. 
Questo anime è sicuramente uno dei più contorti che io abbia mai visto: si procede, si fanno vedere di colpo fotogrammi WTF, si ritorna alla normalità per poi fare avanti e indietro, tra una suonata e l’altra, per poi arrivare ad un finale  =_=  in cui non sai effettivamente come si sia risolta l’intera faccenda. Ad aggravare la situazione due protagonisti, Yuuki e Kei, e la loro pressoché inesistente Fujimi - ma direi di andare per ordine raccontandovi in breve la loro storia (purtroppo vi dovrete sorbire tutta la trama, perché omettere il finale della vicenda non mi darebbe la possibilità di lasciarvi una valutazione obiettiva).
TRAMA:
Yuuki ha 24 anni, suona il violino e la vita gli sorride *si come no*.

Da un punto di vista fisico assomiglia:
  • nel manga assomiglia a Yukito di Card Capture Sakura 
  • nell’anime non gode dello stesso puccioso fascino del sopracitato e risulta anzi piuttosto bruttino e quasi denutrito. 
[NOTA: YUUKI  E' PIU' GRANDE DI KEI DI UN ANNO MA LA VERSIONE ANIMATA FA SI CHE RISULTI PIU' PICCOLO]

La guerra dei generi #3: Fujimi Orchestra - Un palo della luce m’è venuto addossoIl nostro è primo violino nell’orchestra Fujimi, composta da musicisti occasionali, tra cui anche la donna di cui egli è perdutamente innamorato, Natsuko Kawashima, una flautista che però non sembra nutrire la stessa ardente passione per il collega. Si presenta, a movimentare il piccolo gruppo di suonatori, un nuovo direttore d’orchestra, giovane e aitante *perché gli ultimi arrivati in una qualsiasi location, che sia il posto di lavoro o una scuola, in Giappone sono sempre i più gnocchi e promettenti*, Kei, con cui il nostro protagonista non sembra andare, già dagli inizi, molto d’accordo. Evidentemente la mancata simpatia e la malcelata gelosia provate da Yuuki nei confronti del nuovo elemento si riflettono nei risultati dell’orchestra, presenti ma sempre accompagnati da bisticci infantili che portano alla continua interruzione delle prove. Il violinista, sentendosi perennemente costretto da questo clima di tensione con il direttore e dall’andamento sempre più contorto della sua relazione con Natsuko, decide di mettere il violino al chiodo e di lasciare la Fujimi. 

Tutto sarebbe finito presto se la storia si fosse fermata a questo punto ma ovviante bisognava sfornare qualcosa di più per arrivare minimo a un’oretta di OAV. Quindi cosa potrebbe ribaltare la situazione da schifosa andante a terribilmente ripugnante per il nostro protagonista? Ovviamente un colpo di scena yaoi! 
La guerra dei generi #3: Fujimi Orchestra - Un palo della luce m’è venuto addossoNon appena Yuuki dà le proprie dimissioni, Kei risulta immediatamente turbato e restio a concedergliele. Dunque preso da un raptus di cleptomania *perché spiegare i propri sentimenti non è mai cosa facile e le tradizionali tecniche di adescamento non funzionano più come una volta* gli ruba il violino e lo obbliga a seguirlo a casa sua. Arrivati nell’appartamento che mi ha immediatamente ricordato Nodale Cantabile *a cui questo OAV non è degno di porgere il saluto* Kei confessa il suo sentimento e avendo saputo da fonte certissima *come no* che Yuuki è omosessuale, senza aspettare risposta alla sua dichiarazione e senza ricevere una conferma esplicita dal ragazzo riguardo al suo orientamento sessuale, lo violenta *perché basta sapere che la persona ha i tuoi stessi gusti musicali e sessuali per sperare che non ti denunci il giorno dopo alle autorità - ma WTF*. 
Finito il turpe momento (il cui sfondo musicale è un pezzo del noto compositore Wagner), quel povero disgraziato di Yuuki, il cui unico vero difetto *oltre all’aspetto da zombi della sua versione animata si intende* è di non essere mai stato troppo intraprendente, riesce finalmente a parlare con il suo fan number 1 e tra l’altro a scoprire chi si cela dietro al confidente segreto di Kei, quella magnifica persona che ha causato. non volendo, tutto sto trambusto: la cara e buona Natsuko. La donna innamoratasi del direttore d’orchestra, che è un gran bel pozzo d’uomo *anche se lui stesso non ha poi questo gran character design*, viene rifiutata dopo aver confessato il suo amore e visto che aveva del tempo da perdere nel mentre se ne esce con una frase del tipo “Yuuki è certamente gay perché non si è mai esposto”. Quest’ultimo , a causa di questa rivelazione shock, impazzisce e corre letteralmente nudo fuori dall'appartamento di Kei, inciampando per le scale e riempiendosi di lividi. La vita tornerà poi al suo naturale corso turbolento ma le cose tra primo violino e conduttore rimangono instabili: capiamo che i due hanno un rapporto particolare ma non sappiamo dire se sia nata una vera e propria relazione *qualcuno aveva detto sul web “il finale lascia ben sperare” e io vi dico “ma anche no”*
La guerra dei generi #3: Fujimi Orchestra - Un palo della luce m’è venuto addossoIl comparto tecnico lascia a desiderare e non come molti potrebbero supporre per lo stile d’animazione ormai datato che anzi negli yaoi, come in altri anime del periodo, può avere un suo fascino, ma in generale per la velocità e l’approssimazione con cui il tutto è stato trattato considerando che la serie di romanzi a cui questo prodotto fa riferimento ha riscosso un buon successo, un successo dal quale è poi nato anche un film live action molto simile a questo OAV. 
La regia mostra spezzoni di Kei che cammina nel verde e sente nell'aire il suono di un violino (forse quello di Yuuki?), spezzoni dell’orchestra che suona, spezzoni dell’incontro segreto tra Natsuko e Kei e spezzoni della scena d’aammoorree, intervallandoli inizialmente in maniera confusionaria, per far poi vagamente comprendere allo spettatore di cosa si stia trattando solo alla fine dell’ OAV. 
La musica su cui si poteva puntare come elemento di interesse tra gli spettatori è stata poco presente: sempre le solite musichette e niente coinvolgimento emotivo *ammetto di non essere mai stata una grande fan di Wagner — mea culpa*.
La guerra dei generi #3: Fujimi Orchestra - Un palo della luce m’è venuto addossoI personaggi come in parte già anticipato non godono di un bel character design e anche la caratterizzazione non è delle migliori: sappiamo giusto i nomi e lo strumento o il ruolo che svolgono all’interno della Fujimi: il resto a quanto pare non c’è dato saperlo - quindi non capiremo mai perché Kei, che oggettivamente ha viaggiato per il mondo e conosciuto sicuramente altre orchestre, si sia emozionato proprio sentendo il violino di Yuki o se proprio quest’ultimo ricambierà mai il suo fan un po’ troppo avventato o se ancora Natsuko vorrà prendersela qualcuno, visti i guai che ha saputo combinare nel giro di mezz’ora. 

Quest’opera è probabilmente stata pensata per i lettori dei romanzi ma a noi poveri cristiani a cui l’opera non è pervenuta o a coloro che pur avendo tale possibilità non avessero mai avuto il tempo di leggere, a noi, che cosa rimane alla fine di questa esperienza? 
Non un sentimento, non un momento di vero e proprio coinvolgimento tra le due parti, come dovrebbe riscontrarsi in un manga sentimentale o che vagamente vorrebbe assomigliarli. 
N.B:
La nota bonus di oggi è forse l’elemento più no sense di tutto l’anime. Quando ho scelto Un palo della luce m’è venuto addosso come titolo, ho fatto riferimento ad un evento che viene spesso ricordato e modificato all’interno dell’OAV: quando Kei incontra i suoi colleghi per la prima volta si presenta con un grosso ematoma in faccia causato da un palo della luce contro il quale il ragazzo aveva sbattuto mentre camminava. Questo elemento è rimasto talmente radicato nella mente di Yuuki che quando questo pensa al suo direttore d’orchestra preferito lo immagina proprio come un palo della luce che cadendo lo porta a soccombere. 
               VOTO FINALE                                                               La guerra dei generi #3: Fujimi Orchestra - Un palo della luce m’è venuto addossoL'opera di per se poteva anche starci ma la sua realizzazione è stata davvero pessima. Per oggi è tutto con La guerra dei generi ma già vi anticipo che forse il prossimo episodio sarà una vera bomba: finalmente parleremo di nuovo di un manga della Yamane .

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :