Preziosi, nell’ultima sessione di mercato, è riuscito a portare in Italia ,dal Manchester City, in prestito biennale con diritto di riscatto, un vero gioiellino del calcio europeo, Olivier Ntcham, centrocampista classe 1996, dotato di una struttura fisica importante (180 cm di altezza per 80 kg.)
Si tratta di un giocatore molto potente, ma dotato anche di buona progressione e di buona visione di gioco, con “piedi buoni” e un’intelligenza calcistica notevole, se si considera la sua giovane età.
Olivier ha tutte le carte in regola per diventare un centrocampista moderno, con ottimi margini di miglioramento, viene impiegato come mezzala ma anche come perno centrale davanti alla difesa.
Il giovane giocatore franco-camerunense sta brillando da protagonista, nel Genoa, dove si è coquistato il ruolo di titolare, in una posizione anche più avanzata rispetto alla sua posizione originale di centrocampista.
Olivier Ntcham è cresciuto calcisticamente in Francia nel Le Havre, vivaio di moltissimi calciatori di successo, come Dhorasoo, Lassana Diarra, Niang e Steve Mandanda e Paul Pogba.
Ntcham, ha preso la fascia da capitano della Francia Under-16, con la quale totalizza 17 presenze e realizza 5 goal.
Molte squadre europee dimostrano un grande interesse veso il giovanissimo giocatore e nel 2012 il Manchester City ha la meglio sull’Inter, e Ntcham approda nella squadra inglese.
Ntcham comincia a scalare posizioni, nella squadra Under 21, fino ad affermarsi in modo sempre più prepotente nella stagione 2014/15 con 4 goal e 6 assist tra campionato e Youth League.
L’esplosione di Ntcham al Genoa ha suscitato l’interesse anche della Juventus, che già lo aveva notato quando giocava ancora in Francia e gli osservatori bianconeri lo stanno tenendo sempre più sotto osservazione, visti i suoi progressi costanti, mostrati anche contro la stessa squadra bianconera.
Il City sta comunque tenendo sotto controllo l’evoluzione di Ntcham, visionando ogni sua partita e difficilmente il City se lo farà scappare, anche se il Genoa volesse riscattarlo.
Di Simone Bellitti.