La letteratura post-adolescenziale: un nuovo genere con nuove interessanti prospettive

Creato il 27 febbraio 2013 da Alessandraz @RedazioneDiario
Pubblicato da Valentina Bettio Cari lettori, è bello sbirciare tra le novità che propone il mercato dei libri americano, sempre così vivace, e farsi un’idea di quali siano le tendenze e le evoluzioni di un mondo che vede nel vasto bacino anglofono la sua più ampia forma di espressione. Mentre in Italia gli Young Adult hanno conquistato la loro fascia di pubblico, con una vasta gamma di lettori affezionati, siamo già di fronte ad una nuova evoluzione: niente più crisi adolescenziali, amori impossibili, batticuori e primi baci. Pronti per l’arrivo di un nuovo genere? Eh si, in un panorama letterario sempre in movimento, negli ultimi mesi si può proprio dire sia nato un nuovo genere, che sta prendendo sempre più piede: quella che potrebbe essere definita “letteratura post-adolescenziale”, il cui target sono i lettori tra i 18 e i 25 anni e che vede protagonisti ragazzi più adulti, che stanno uscendo dalla fase dell’adolescenza, ma che ancora si chiedono cosa significhi, in fondo, essere adulti. Sono quindi libri che si propongono ad un pubblico più maturo di quello dei normali Young Adult – in cui i personaggi chiave vivono in pieno tutti i disagi e le ambiguità dell’adolescenza, con le difficoltà relazionali tra coetanei e genitori, primi amori, scuola ecc. – e, di riflesso, anche i loro protagonisti sono più “grandi”, con un bagaglio di esperienze e relazioni più orientato verso la vita adulta. Si parla quindi di libri in cui, sostanzialmente, i protagonisti non sono più adolescenti in fase di maturazione, ma nemmeno adulti completamente formati. Una specie di fase di transizione verso la fine di quella transizione stessa che è l’adolescenza, quasi l’ultimo gradino che separa ragazzi e adulti.
Mentre le nostre case editrici hanno ancora molti titoli da sfruttare appartenenti a quel fruttifero filone d’oro che si è rivelato il genere Young Adult, è possibile cominciare a gustarsi l’attesa dei nuovi titoli che si stanno imponendo su altri mercati, sperando che il loro arrivo nel nostro paese non tardi troppo, mentre chi tra di noi si diletta a leggere anche in lingua originale può già cominciare ad immergersi in questo nuovo mondo, con le tematiche che ci offre. Un esempio? Just One Day di Gayle Forman: la protagonista è Allison che, durante le vacanze in Inghilterra nell’estate che precede l’inizio degli studi in medicina – vediamo immediatamente come l’età di Allison sia spostata dai 14-17 anni tipici degli Young Adult alla maggiore età –, decide di abbandonare il suo gruppo per andare a vedere uno spettacolo sotterraneo in un teatro. Qui conosce un attore olandese con cui scatta immediatamente la scintilla della passione. Lo segue a Parigi, dove vivono una giornata magica, ma il mattino dopo, al risveglio, Allison scopre che il ragazzo è scomparso. Distrutta, ritorna a casa, ma non riesce a togliersi il ragazzo dalla testa. Per questo, durante l’anno successivo, Allison inizia un viaggio al fine di riesaminare la sua vita e trovare il vero amore, liberandosi dai vincoli che minacciano di imprigionarla. Leggendo la trama è facile capire come Just One Day sia una perfetta sintesi dei canoni principali della letteratura post-adolescenziale e come i temi proposti si discostino in pieno dai dubbi e dalle tribolazioni della giovane età per avvicinarsi a contesti più adulti, un viaggio alla ricerca del proprio sé e della propria identità di una persona che sta abbandonando l’infanzia, in cui un evento scatenante – qui l’esperienza folle con uno sconosciuto – permette alla protagonista di incamminarsi verso la vita adulta. Un'interessante aggiunta di sfumature, che spostano l’equilibro di un genere ricco di emozioni, passione e tenerezza come lo Young Adult verso un qualcosa che non vuole essere un romanzo adulto, ma nemmeno un libro dedicato alle giovani lettrici. Un mix tra le confuse emozioni e l’inesperienza della gioventù e la profondità di pensiero e reazioni della vita adulta, che si avvicina alle esperienze di lettrici con un’età leggermente maggiore e che vivono un’altra fase difficile della vita: il pieno ingresso nel mondo degli adulti.

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