La mafia e' collusa con lo stato?

Creato il 30 novembre 2010 da Andreacusati
Nell' ultima puntata di "Annozero" si è parlato della trattativa, ormai praticamente accertata, avviata fra pezzi di Stato e mafia negli anni delle stragi dove persero la vita Falcone, Borsellino e le loro rispettive scorte. Il titolo della puntata è "Onore e pregiudizio".
La puntata parte dalla condanna per mafia al senatore Dell' Utri passando attraverso l' onnipresente Berlusconi per approdare alle radici della politica italiana in un viaggio a ritroso nel tempo.
Mi piacerebbe sapere da chi ha seguito la puntata o da chi si è fatto una sua idea in tutti questi anni su questa situazione italiana, cosa ne pensa a riguardo.
Non mi interessano tanto le solite chiacchiere da bar su Dell' Utri e Berlusconi. La verità, è ovvio, che non possiamo saperla. Però, come si può ipotizzare su molte cose successe, con un margine minimo di errore, si può provare a fare due più due su altre cose successe.
La chiara sensazione che ho avuto per tutta la puntata è stata quella che ho da parecchio tempo: BERLUSCONI E' UN PARAFULMINE.
Di chi non lo so, ma c' è qualcuno che lì l' ha messo e lì ha voluto che stesse. Ora sembra che quel qualcuno, che ha il potere necessario per lasciarlo dov'è da anni, lo stia facendo passare di moda. Forse non serve più, forse è troppo vecchio e bisogna cambiare cavallo su cui puntare.
Però, pensateci.
Berlusconi si è sempre esposto in prima persona, chi ha voluto vederlo ha sempre saputo chi fosse e da dove venisse, le sinistre l' hanno spesso aiutato a rimanere dov' è da 15-20 anni, i giornali e le televisioni non l' hanno mai veramente colpito (anche quegli organi d' informazione così detti liberi o comunque sopra le parti), nonostante abbia fatto cose che in nessun' altra democrazia avrebbe potuto fare.
Durante "Annozero", quando il discorso prendeva una certa piega veniva fuori Berlusconi. Sia da parte di chi era lì a difenderlo minimizzando su di lui, sia da parte di chi era lì ad attaccarlo. Si spostava l' attenzione su Berlusconi in un modo o in un altro.
A un certo punto Santoro chiede quale segreto si nasconda dietro tutto questo trattare fra Stato e mafia. Lo chiede a Massimo Ciancimino.
Ovviamente chi sa o immagina qualcosa se solo aprisse bocca verrebbe freddato.
Io non credo di dover temere nulla dato che non ho nessun prova di ciò che dico ed è solo un' ipotesi che voglio condividere con voi per amor di discussione.
Vengono fuori dalle varie dichiarazioni diverse cose strane. Anomalie che non hanno molto senso neanche se prendiamo per certa e sicura questa trattativa fra mafia e Stato.
Prima di tutto, la mafia ha ucciso chi e come ha voluto e adesso viene fuori tutto? Non ci credo.
Non sappiamo ancora tutte le verità della prima e della seconda guerra mondiale, non sappiamo tutte le verità sull' unità d' Italia o sulla scoperta dell' America. Invece di cose che hanno ucciso tanto, successe l' altro ieri ora viene fuori già tutto?
Viene fuori nella puntata di "Annozero" che diverse stragi alla mafia non interessavano, le ha commesse la mafia ma non interessavano la mafia. La domanda è spontanea: a chi interessavano allora? Anche la risposta è spontanea, se parliamo di una trattativa fra Stato e mafia e diamo per sicuro che non interessarono alla mafia, chi rimane?
LO STATO.
Lo Stato potrebbe avere avuto interesse in qualche strage? E' abbastanza grave solo pensarlo ma non sarebbe fantapolitica impossibile. Potrebbe essere. Perchè? Chi lo sa.
Mesi fa Beppe Grillo raccoglie l' intervista sul suo blog di Attilio Bolzoni, riporto qui l' introduzione fatta da Grillo: "Attilio Bolzoni fa una considerazione inquietante: come è possibile che all'inizio degli anni '80 un gruppo di corleonesi guidati da Totò Riina abbia sterminato in breve tempo le famiglie mafiose rivali e ucciso 1500 persone senza subire neppure una perdita, un solo ferito? Senza un aiuto esterno è impossibile, lo dice il buon senso. I mafiosi stragisti di Riina furono sepolti nelle carceri del 41 bis dopo aver portato a termine le stragi di Capaci, di via D'Amelio, dei Georgofili di Firenze e del PAC di Milano. Non serviva più. Il traghettamento alla Seconda Repubblica era ormai avvenuto. Le più potenti famiglie mafiose del dopoguerra sono state cancellate dalla faccia della terra o rinchiuse in galera con decine di ergastoli. Cui prodest?
Gli scricchiolii, i segni premonitori della fine della Seconda Repubblica ci sono tutti. Tra questi le dichiarazioni di Spatuzza e Ciancimino e l'accertamento della trattativa Stato Mafia degli anni '90. La transizione è già in atto e i poteri (sempre meno occulti) sono già al tavolo della trattativa. Aspettiamoci di tutto."
Quindi è lo Stato ad essersi servito della mafia? Può essere.
Se ci pensate bene gli anni '80-'90 sono stati segnati da due paure su tutte in Italia: MAFIA e AIDS.
Per tutte e due sembrava non esserci cura e con qualunque delle due avevi la sfortuna di dover fare i conti eri morto sicuramente.
Oggi sappiamo che l' aids non è così come ce l' hanno raccontato. Il rischio di contagio non è così sicuro, la mortalità alta e dolorosa era data per la maggior parte dalle cure, i test sono quasi inutili.
E se per la mafia fosse lo stesso? Cioè, se la mafia non fosse così micidiale di suo ma lo diventa perchè coperta da chi la dovrebbe combattere?
Riflettete. Ci hanno fatto credere che se la mafia vuole uccidere uccide! Non si scappa e nessuno può far nulla. Come un fantasma... come un ninja nell' ombra... la mafia si muove mortale come uno spirito soprannaturale.
E se non fosse così?
Quando invito a non mitizzare qualcuno in modo positivo, perchè credo che bisogna sempre tenere conto che siamo tutti esseri umani imperfetti, sottintendo anche il contrario cioè a non mitizzare qualcuno in modo negativo. Cioè credere che ci sia il potere nero di Mordor o il Satana indistruttibile e inafferrabile.
La mafia è fatta di uomini. La criminalità organizzata per quanto abile sarà sempre in svantaggio su una nazione che la combatte perchè non ha la possibilità (o non dovrebbe averla) di mettere le mani sul patrimonio economico a cui può attingere un intero Stato. Quindi la lotta è impari.
Se il mondo fosse pulito e onesto e seriamente intenzionato a fare giustizia sono sicuro che al 90-80% sarebbe un mondo giusto. Come sappiamo non è così. Questo mi fa pensare che in realtà lo Stato sia più forte della mafia e quindi, l' ipotesi che se ne sia servito non è un concetto utopico. Possibilissimo.
Forse è questo il grande segreto in fondo a tutto? La mafia non esisterebbe più se lo Stato non la volesse davvero.
Voi cosa ne pensate?