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La mancanza del sale

Creato il 05 marzo 2019 da Gadilu

La mancanza del sale

Per dire la verità, io delle primarie del Pd me n’ero quasi scordato. Domenica, verso mezzogiorno, volevo prepararmi psicologicamente al non difficilissimo compito di farmi una pasta al sugo, quando mi sono accorto che mi mancava il sale. Porca miseria, mi manca il sale, mi sono detto. E come se non bastasse: cavolo, ma oggi è domenica, quindi i negozi sono chiusi, quindi mi toccherà mangiare la pasta senza sale. La pasta “sciocca”, come diceva mia nonna e come credo si dica correttamente (mia nonna non sbagliava mai un aggettivo o un verbo). Chiederò ai vicini. Esco, suono e paro il cappello: scusate, sono rimasto senza, avete mica un po’ di sale? Ma aspetta un momento… Anche se è domenica, oggi i supermercati sono aperti. E non solo quelli. Così sono uscito, ho preso la bici, e ho percorso i pochi metri che mi separano dal supermercato di via Museo. Ho comprato il sale (ho comprato anche altre cose, del resto è inevitabile: si finisce sempre per comprare anche cose di cui non abbiamo immediato bisogno, signora mia) e sono ripartito verso casa. In via dei Vanga ho visto Giuseppe Musmarra sulla soglia del Circolo della Stampa e ho accostato, per scambiare due chiacchiere. Giuseppe mi ha chiesto se ero lì per votare alle primarie del Pd e io, ehm, ecco, caspita, le primarie del Pd! Non mi è venuta voglia di votare, ma almeno di riflettere sul perché uno come me – come la puttana di Lucio Dalla, progressista e di sinistra – alle primarie del Pd non ci aveva proprio pensato. Sfiducia nella democrazia? Sfiducia in questa democrazia? Ormai i buoi sono tutti scappati dalla stalla? Gialli, rossi e neri, tutti uguali? Non lo so, riuscivo solo a percepire la tristezza della situazione, con Giuseppe che stava lì sulla porta, io con la mia busta del supermercato dentro il cestino della bici, e là dietro la sala mezza vuota (anche se poi i numeri hanno detto che hanno votato in molti, persino qui in Alto Adige). A casa ho pensato che avrei potuto un po’ informarmi, che avrei dovuto dare il mio piccolo contributo. Ormai è passato un anno da quando la Sacra Corona Unita del populismo ha preso il potere, e di un’opposizione, o di qualcosa che assomigli a una opposizione parlamentare e di idee, non se n’è vista moltissima. Mi sono messo a leggere un po’ di commenti. Ecco il cinguettio di Maria Elena Boschi: «Nicola Zingaretti è il nuovo segretario del Pd. Il popolo delle primarie ha parlato. E noi rispetteremo questo risultato in modo leale. Complimenti a Nicola. E grazie a Maurizio e soprattutto a Bobo per la bella battaglia. Da domani tutti insieme a lavoro contro il Governo di Salvini e Di Maio». Da domani, dice la deputata eletta nel collegio di Bolzano. Anche se Salvini e Di Maio stanno lì da mesi. Meno male non ha aggiunto quello che dicono tutti in queste occasioni: “E adesso pancia a terra…”. Oddio la pancia, che fame. Ho di nuovo fame, possibile? Mi farò una pasta. Tanto il sale ce l’ho, l’ho comprato ieri.

#maltrattamenti

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