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La manovra di assestamento non convince l’Opposizione

Creato il 02 dicembre 2010 da Lapulceonline

palazzo rosso, consiglio comunale, comuneManovra di assestamento del bilancio approvata ieri in Consiglio Comunale dalla Maggioranza consigliare. Ma, naturalmente, non sono mancate le critiche da parte dell’opposizione. A partire dal consigliere Pd Giorgio Abonante, il quale non ha mancato di ribadire le lacune dell’attuale amministrazione in carica; dalla mancata copertura fondi all’Amiu, al quella ai danni dell’Aspal; dalla precaria situazione del Teatro Regionale Alessandrino al presunto sperpero di capitali da parte dell’Amag.

Nello specifico, la minoranza consigliare ha sostenuto che “da tre anni il Comune non firma con l’Amiu il nuovo contratto di servizio per tutti i servizi extra TIA (manutenzione verde, spazzamento neve, etc.)” facendo notare che ” l’aggravante in questo assestamento è data dall’assenza di almeno 2 milioni di euro per la copertura di servizi che Amiu ha già fatturato al Comune, il quale continua a chiedere all’azienda servizi aggiuntivi pur sapendo di non poterli coprire”. Oer quel che riguarda l’Aspal, invece, si è fatto notare che “rispetto ai corrispettivi garantiti alla società nel 2009 manca più di 1 milione di euro”, fatto che potrebbe, a detta di Abonante, minare seriamente il futuro della società in questione, a partire dalla Ludoteca e dall’ Informagiovani.

Infine, il TRA: “685 mila euro in meno rispetto a quanto stanziato nel bilancio di previsione significa abbandonare il Teatro nel momento del bisogno e tutto questo avviene quando nel settore cultura la Giunta conferma 150mila euro per la fallimentare Biennale di Videofotografia”. “Singolare”, secondo la minoranza, “il silenzio del Vicesindaco con delega alla Cultura”.

Ma non sono state solo critiche, quelle indirizzate alla Giunta. Tra le proposte del Pd alessandrino spicca quella di creare all’interno dell’amministrazione comunale un’unità operativa in grado di controllare il rapporto fra amministrazione comunale e società partecipate e monitorare i contratti di servizio, “unico modo per avere sotto controllo la spesa e non svalorizzare le quote dicapitale del Comune nelle società”. Come , soprattutto, nel caso del Teatro, al fine di “procedere, approfittando del momento di difficoltà finanziaria generale, alla razionalizzazione del sistema delle “partecipate”. “Se la Fondazione TRA è in crisi per la vicenda amianto e Aspal non
interessa più all’attuale Giunta”, ha chiosato Abonante, “si può pensare ad una Fondazione di
partecipazione che accorpi la gestione di Teatro, Musei civici e servizi per minori e giovani con conseguente spostamento del personale Sit (servizi informatici), oggi in Aspal, in un soggetto giuridico che sappia valorizzarne le competenze”.

Infine, non poteva mancare una stoccata nei confronti di un dato di fatto che è più o meno sotto gli occhi di tutti: “chiedere al Gruppo Amag di finirla con l’elargizione a pioggia di contributi (circa 3 milioni di euro in tre anni) che non hanno ricadute strutturali e nemmeno tendono a far crescere l’azienda sul mercato. Se gli utili ci sono”, proseguono i consiglieri Pd, “vengano investiti nel futuro del Gruppo oppure destinati alla copertura finanziaria di servizi importanti che il Comune non riesce più a garantire completamente”.


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