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LA MEMORIA: INDISPENSABILE STRUMENTO DI VERITÀ - Combattere la violenza e l’arroganza del Potere con le armi della documentazione

Creato il 26 settembre 2011 da Ciro_pastore
LA MEMORIA: INDISPENSABILE STRUMENTO DI VERITÀ - Combattere la violenza e l’arroganza del Potere con le armi della documentazioneLe nostre vite, pubbliche e private, sono talmente bombardate da miliardi di notizie. Per difendersi da una tale pervasiva invadenza molti decidono di affidarsi ad un oblio programmato e ad alzo zero, tabula rasa dei ricordi, si direbbe. Per evitare di essere sopraffatti da una mole ingestibile di informazioni si finisce, cioè, per non memorizzare proprio nulla. Questo non accade solo per le notizie che ci giungono dai media ma anche per quelle piccole notiziole di famiglia, gossip sui colleghi e sul vicinato, affermazioni dei nostri amici e parenti. Insomma, un’intera generazione di inconsapevoli portatori sani di amnesia. Su questa generalizzata sindrome amnestica contano, peraltro, frotte di manipolatori mediatici per far sparire nel nulla ogni malefatta del potente di turno. Agevolare le cancellazioni fraudolente, con l’intento di azzerare passati spiacevoli da ricordare, è compito di professionisti prezzolati e finanche di legislatori zelanti. Ricorderete (è proprio il caso di chiederlo) la proposta di legge della deputata Lussana (ufficialmente Lega ma molto legata a Mr. B). La occhialuta e biondo mesciataCarolina ha presentato alla Camera dei Deputati un disegno di legge, che vuole regolamentare il cosiddetto “diritto all’oblio” su internet. Un disegno di legge che impedirebbe di conservare in Rete, decorso un certo periodo di tempo, informazioni su persone che hanno avuto problemi giudiziari. Il Generale Videla, Capo della dittatura militare in Argentina tra il 1976 e il 1981, amava ripetere che “la memoria è sovversiva”. Ma a me piace pensare, come Roberto Scarpinato, magistrato antimafia della Procura di Palermo, che dice, invece, come “la memoria sia un indice continuamente puntato contro i crimini del Potere”.
Per quanto mi riguarda, sono stato da sempre dotato di una memoria particolarmente sviluppata. Una memoria caratterizzata da una specialissima capacità di correlazione fra fatti, eventi, facce anche apparentemente slegati fra loro. A questa predisposizione naturale, negli anni ho cominciato ad affiancare la scrupolosa attività di documentazione, più o meno autorizzata, di situazioni per molti insignificanti ma che hanno trovato via via un loro puntuale sviluppo, man a mano che gli archivi crescevano e le notizie si intrecciavano, finendo per potenziarsi l’un l’altra.
Nei giorni scorsi, ho deciso di mettere un po’ d’ordine nel mio vasto archivio di documenti (scritti, filmati, audio, e-mail, sms), che negli anni ho accumulato a futura memoria. Mi sono accorto come la mia maniacale attività di documentazione si sia trasformata in un’anomala polizza assicurativa. Quell’immenso contenitore della memoria, che inizialmente poteva sembrare un inutile dispendio di energie, sta ora mostrando tutta la sua vitale importanza “protettiva”. Non esiste niente, infatti, che abbia maggior potere di dissuasione che sapere che ogni possibile atto violento potrebbe scatenare una reazione che può inesorabilmente colpire l’autore della violenza. È tale la potenza dissuasiva che la presunta vittima, e chiunque gli stia a cuore, può tranquillamente camminare in pericolosi campi minati, sicuro di uscirne indenne, come se fosse tutelato da una personalissima ed inattaccabile protezione divina. Le pagine dei migliori romanzi thriller ci hanno da sempre mostrato come sia facile, infatti, tutelarsi da qualsiasi proditorio attacco mediante la moltiplicazione degli archivi e il loro deposito nelle mani di insospettabili guardiani della memoria. Perfino dall’Aldilà, infatti, la vittima potrebbe poi colpire i propri persecutori.
Ciro Pastore – Il Signore degli Agnelli
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