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“La mia letizia infondere”

Creato il 26 marzo 2019 da Scurapina

Il 27 gennaio 1901 moriva a Milano Giuseppe Verdi nell’albergo “Grand Hotel et de Milan” in Via Manzoni non molto lontano dal Teatro Alla Scala e i milanesi, che avevano imparato ad apprezzalo e ad amarlo, sostavano davanti alle sue finestre per avere notizie del maestro, colpito da ictus qualche giorno prima.

La mia bisnonna che era originaria di Parma, ma che si era trasferita nella città meneghina qualche anno prima, faceva parte di quella piccola folla e amava raccontarmi che sul selciato era stata stesa della paglia perché il rumore delle ruote dei carri non disturbasse il maestro nelle ore dell’agonia.

Prendendo spunto proprio da quel gruppo di milanesi l’Associazione Musicale”Claudio Monteverdi” ha messo in scena, nelle stanze di Palazzo Rasini a Cavenago di Brianza, una rappresentazione teatrale itinerante incentrata sulle musiche più celebri del Maestro con una parte corale, come le arie del “Nabucco” e dei “Lombardi” e alcuni brani solistici di grande emozione.

Nelle stanze illuminate del Palazzo gli spettatori si muovono fianco a fianco con gli artisti in uno scambio di emozioni e di energia, diventano testimoni e partecipi di una Milano di inizio secolo ricca di cambiamenti e di splendore culturale.

Il “Va’ Pensiero” che si alza nello stupendo Salone di Apollo strappa un’emozione in più.

“La mia letizia infondere”

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