di Iannozzi Giuseppe
Ho guardato in strada: ce ne sono tanti di uomini incappucciati. La pioggia, sempre, sempre li bagna. Non sanno dove vanno, non sanno cosa dicono – nessun perdono, mai -, ma sanno che devono continuare a camminare, altrimenti gli sarà la morte alle costole. Io rimango in casa. Semplicemente aspetto che tutti gli uomini siano passati mentre io sto alla finestra. E la pioggia cade, incessantemente. Stringo fra le labbra una sigaretta, ma non l’accendo: aspetto, aspetto il sole; poi fumerò, veramente. Poi ci sarà davanti ai miei occhi un mondo nuovo, deserto. E’ il mio destino. E’ anche il tuo, amico.
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