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La musica che resta di novembre 2019 (porca zozza, ho davvero citato Il Volo?)

Creato il 30 novembre 2019 da Cannibal Kid
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La rubrica mensile musicale di Pensieri Cannibali è giunta al termine.
Per quest'anno.
Ora potete tirare un sospiro di sollievo. Oppure tirare una bestemmia di disappunto, come preferite. Fatto sta che questo è l'ultimo appuntamento del 2019, dopodiché il prossimo mese prenderanno il sopravvento le consuete classifiche di fine anno e quindi tranquilli che anche a dicembre la musica, tanto quella bella quanto quella brutta per non discriminare nessuno, farà capolino qua su Pensieri Cannibali. Intanto andiamo a scoprire le cose da sentire, o che è meglio non sentire, arrivate negli scorsi giorni.
La musica che resta di novembre 2019 (porca zozza, ho davvero citato Il Volo?)
Flop del mese
6. Beck
Ascoltare il nuovo album di Beck, Hyperspace, mette addosso una certa tristezza. Non perché sia un album particolarmente brutto o triste, a tratti piuttosto è abbastanza allegro e si fa anche ascoltare senza problemi. Il problema è proprio questo. L'ascolto scivola via, ma addosso non rimane niente. È tutto troppo anonimo, per un artista che con lavori come One Foot in the Grave, Odelay e Sea Change un segno profondo in passato l'ha lasciato, eccome.

5. Coldplay
Bono Vox, esci da questo Chris Martin! I Coldplay si sono trasformati da semplice band a movimento politico, o quasi. Non fraintendetemi. Se fosse un politico, Chris Martin lo voterei anche. All'interno di un album musicale come il loro ultimo doppio Everyday Life tutti gli inserti di carattere politico, ma pure sociale e religioso, cori da Chiesa compresi, finiscono però per stonare. E annoiare. I momenti più riusciti sono allora quelli più tradizionalmente coldplaiani, le loro ballatone intimiste che comunque, se non si è dell'umore giusto, finiscono anch'esse per provocare gran sbadigli. Everyday Life è la versione musicale di Fabio Fazio. Vedete voi se questa può essere considerata una cosa positiva o meno.

4. The Black Eyed Peas
Lo scorso mese plaudevo all'operazione di melanconico revival del sound della dance anni '90 effettuato da Achille Lauro. Questo mese invece mi tappo le orecchie al reboot compiuto dai Black Eyed Peas della leggendaria hit di Corona The Rhythm of the Night. La reggaetonizzazione della grande musica del passato non la posso accettare.

3. Michael Bublé
Come sarebbe il Natale senza un disco di Michael Bublé? Risposta corretta: un bel Natale.

2. Lewis Capaldi
Solo a me la voce di questo qua fa venire in mente una persona che sta vomitando?

1. Il Volo
Negli scorsi giorni i tre tenorini hanno pubblicato il greatest hits 10 Years: The Best Of. E se questo è il loro meglio...

Top del mese
6. Francesca Michielin
CHEYENNE probabilmente non è la migliore tra le sue canzoni, ma riascoltare la vocina della Franceschina Michielina è sempre un piacerino.

5. Bones UK
I Grammy Awards sono un po' come gli Oscar. Non sempre, anzi quasi mai, premiano le cose effettivamente migliori in assoluto dell'annata, però all'interno delle loro nomination si possono scovare delle chicche niente male. Soprattutto quest'anno le scelte fatte non sono per niente malvagie. Tanto per dire, tra gli artisti con più candidature ci sono Lizzo e Billie Eilish, tra i migliori album sono in corsa pure Lana Del Rey e i Vampire Weekend, e Thom Yorke dei Radiohead s'è preso 4 nomination. Andando a spulciare tra i nomi in gara per la miglior canzone rock ci sono anche i Bones UK, gruppo che finora non conoscevo. La loro Pretty Waste è a tutti gli effetti una bomba notevole, in un periodo in cui di bombe rock non ce ne sono molte, quindi la nomination per loro è più che meritata.

4. Marracash
Il nuovo album del rapper Marracash si chiama Persona. È un concept album in cui ogni canzone corrisponde a una parte del corpo e il cui titolo e copertina sono ispirati all'omonimo (capo)lavoro girato da Ingmar Bergman. Ok, non siamo ai livelli di quel film, ma comunque si tratta di un signor disco di hip-hop old-school, tra rivisitazioni del passato (Quelli che benpensano di Frankie HI-NRG MC è diventata Quelli che non pensano) e testi confessione molto personali. Come si diceva una volta: bella lì.
3. Giant Swan
Non per fare il solito esagerato, però era da un po' di tempo che non sentivo un gruppo di musica elettronica esaltante e folgorante quanto i Giant Swan. Se non dai Prodigy, oserei dire dai Crystal Castles.
P.S. Se soffrite di epilessia, NON guardate il seguente video e, anche se non soffrite di epilessia, forse è meglio se ascoltate la musica senza guardarlo, perché piglia alla vista

2. FKA twigs
FKA twigs è tornata con il suo secondo album, MAGDALENE. L'ex di Robert Pattinson e Shia LaBeouf può essere considerata una specie di Björk odierna. Un'aliena caduta in questo mondo per caso con una voce e uno stile del tutto personali. Forse non è il capolavoro cui grida già qualcuno e i livelli spaziali della Björk dei tempi migliori non li ha ancora raggiunti, ma MAGDALENE sa come affascinare. E incantare.

1. Michael Kiwanuka
Se volete un disco nuovo che suona come un disco vecchio, un gran bel disco vecchio, la scelta migliore non può che ricadere su Kiwanuka, l'ultimo di Michael Kiwanuka. Quello che gli amanti delle serie tv conosceranno principalmente come voce della sigla di Big Little Lies. Più che un disco nuovo, un classico istantaneo.

Guilty Pleasure del mese tha Supreme
tha Supreme è un misterioso trapper di 18 anni, che spesso si cela dietro a un avatar cartoonesco in stile Gorillaz, attualmente in vetta alla classifica italiana. Se, come me, avete superato da un pezzo la sua età, probabilmente farete fatica a capire la sua musica e pure cosa minkia dice nei suoi testi. Persino con l'aiuto dei sottotitoli. C'è però qualcosa di genuino, di fresco, di vero, nella proposta di questo trapper di nuovissima generazione e, pur non comprendendolo, non posso fare a meno di restarne rapito.

Cotta del mese Dua Lipa
Sarò ripetitivo ma, ogni volta che esce un nuovo video di Dua Lipa, è difficile non (r)innamorarsi di lei. E anche il pezzo Don't Start Now, una volta che si riesce - dopo tipo 10 visioni - ad andare oltre al video, non è niente male.

Movie Soundtrack Under the Silver Lake
Nel (da me) consigliatissimo film Under the Silver Lake, a un certo punto il protagonista Andrew Garfield va in un locale hipster di Los Angeles in cui suonano solo musica degli anni '90. In particolare si scatena sulle note di What's the Frequency, Kenneth?, il brano d'apertura di Monster, il disco grunge-rock dei R.E.M., che proprio nelle scorse settimane ha compiuto 25 anni, ma che suona ancora che è una meraviglia.

Serial Music The Affair
Il finale di serie di The Affair è da brividi. Merito anche della voce di Fiona Apple che, oltre a essere l'autrice della sigla dello show, per l'occasione ha rifatto in maniera sua The Whole of the Moon, magnifico brano dei The Waterboys che all'interno della serie gioca un ruolo importante.

Spazio Vintage Subsonica
Per celebrare il 20esimo compleanno di Microchip Emozionale, il loro secondo album, quello che li ha trasformati in delle star della musica nazionale, i Subsonica hanno pubblicato Microchip Temporale. Di cosa si tratta? Di un remake del disco, con dentro i brani rifatti insieme a una serie di ospiti dell'attuale scena tricolore. Un'operazione in qualche modo simile a quanto fatto dagli Afterhours una manciata d'anni fa con la versione reloaded di Hai paura del buio?, cui aveva partecipato anche Samuel dei Subsonici. Un'operazione inoltre che si può dire parecchio riuscita, visto che funziona sia per l'effetto nostalgia di riscoprire dei brani con cui qualcuno, come me che all'epoca ero un 17enne che considerava i Subsonica tra le poche cose decenti del panorama musicale italiano, è cresciuto, sia perché i pezzi “potenziati” sono ancora attuali e non sembrano invecchiati d'un giorno. E mo' a questo punto nel 2022 pretendo una nuova versione anche di Amorematico.
Pezzi top: Aurora sogna feat. Coma_Cose e Disco labirinto feat. Cosmo.


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