La nascita di Krshna non si festeggia il 25 dicembre - uno studio sul presunto parallelismo tra Krshna e Cristo ed alcune informazioni sulle feste dedicate alle divinità solari

Creato il 28 dicembre 2013 da Corradopenna

Non mi piace per niente la menzogna, nemmeno quella pietosa per tenere buoni i bambini, gli anziani, i malati. No mi piacciono nemmeno le menzgone utilizzate a fin di bene. Non ho mai digerito nessuna forma di religione, ma non mi piace per niente che esse vengano a volte derise e ridicolizzate con argomenti falsi e incoerenti. Tutto ciò è riprovevole anche perché, alla fine una prova falsa porta solo discredito.

Detto questo verifichiamo quando è nato Krshna. Qualcuno semplicisticamente afferma che secondo la tradizione induista la sua data di nascita sia il 25 dicembre. Ma è facile verificare che la festa della nascita di Krshna si tiene tra metà agosto e i primi di settembre, come ci informa ad esempio il sito degli italiani residenti nelle isole Fiji  ma anche la stessa ansa. Per inciso quest'anno tale festa natale cade il 17 agosto

Ci potranno quindi essere delle similitudini tra Krshna e Gesù ma non dobbiamo stravolgere la verità per cercare di giustificare dei pregiudizi. Anche l'appellativo Yesu, che qualche sito attribuisce a Krshna onde ricavare un'assonanza "Gesù Cristo" con "Yesu Krshna" da una ricerca fatta non trova alcun fondamento.

Quanto al 25 dicembre non ho trovato traccia documentata di tale data in relazione a Krshna. E in relazione alla nascita di Gesù? Nei vangeli, come tutti dovrebbero sapere,  non c'è traccia alcuna. L'unica cosa certa è che nel 330 d.c., quando la religione cristiana divenne religione dell'impero, la festa dedicata alla nascita del Dio solare Sol invictus (che si celebrava il 25 dicembre alla fine delle feste dei Saturnali) fu sostituita dalla festa della nascita di Gesù. Prima di allora il natale di Gesù fu festeggiato dalla verie comunità cristiane anche in date differenti, a volte nel periodo di Pasqua e a volte in date prossime al 25 dicembre. 
A dire il vero già nel 200 d.C. circa Ippolito di Roma propose la data del 25 dicembre come data della nascita di Gesù ed esistono anche degli indizi che, partendo dalla descrizione evangelica della gravidanza di Elisabetta (presente bisogna dire solo nel Vangelo di Luca e assente negli altri evangeli), sembrano avvalorare una data intorno al solstizio invernale; siamo ben lontani però dall'avere una prova sostanziale.

 

Ostensorio cristiano, evidente il simbolismo solare


Di sicuro il Sol invictus e Gesù non furono le sole divinità di cui si festeggiò la nascita nel giorno del 25 dicembre. In Oriente si celebravano anticamente altre feste della nascita del Sole "partorito da una Vergine"; in tale occasione il sole era raffigurato come un infante e la celebrazione avveniva a mezzanotte (niente di nuovo sotto il sole).
Persino il vescovo Epifanio di Salamina nel suo libro Contro le eresie narra di una festa solare nella quale si celebra il trionfo della luce sulle tenebre, ovvero la nascita del dio Aion figlio della vergine Kore. Anche Cosma di Gerusalemme nel settimo secolo d.C. narra di simili celebrazioni che si svolgevano la notte tra il 24 e il 25 dicembre (per maggiori dettagli potete consultare il sito wikipedia dal quale ho tratto queste ultime informazioni, per una volta ben corredate da fonti).  

Perché la nascita del Sol invictus e di altre divinità solari veniva celebrata il 25 dicembre? Riporto a tal proposito alcune righe tratte dal sito www.riflessioni.it
Il termine solstizio viene dal latino solstitium, che significa letteralmente “sole fermo” (da sol, “sole”, e sistere, “stare fermo”). Se ci troviamo nell’emisfero nord della terra, nei giorni che vanno dal 22 al 24 dicembre possiamo infatti osservare come il sole sembra fermarsi in cielo, fenomeno tanto più evidente quanto più ci si avvicina all’equatore. In termini astronomici, in quel periodo il sole inverte il proprio moto nel senso della “declinazione”, cioè raggiunge il punto di massima distanza dal piano equatoriale. Il buio della notte raggiunge la massima estensione e la luce del giorno la minima. Si verificano cioè la notte più lunga e il giorno più corto dell’anno.  (...) Il giorno del solstizio cade generalmente il 21, ma per l’inversione apparente del moto solare diventa visibile il terzo/quarto giorno successivo. Il sole, quindi, nel solstizio d’inverno giunge nella sua fase più debole quanto a luce e calore, pare precipitare nell’oscurità, ma poi ritorna vitale e “invincibile” sulle stesse tenebre. E proprio il 25 dicembre sembra rinascere, ha cioè un nuovo “Natale”.
Come labile parallelo tra Gesù e Krshna possiamo solo riportare (sempre da http://www.italianiafiji.it) che:
La mitologia Hindu narra che Krishna naque in una notte scura e tempestosa per mettere fine al regno di atrocità del suo zio materno Kansa. Stando alle scritture, Krishna venne al mondo quando Madre Terra si rese conto di essere incapace di tollerare i peccati commessi dai regnanti del tempo e chiese aiuto a Brahma (il creatore).
A quanto pare la figura del Dio che in un modo o nell'altro libera dai peccati è ricorrente nella storia delle religioni, però qui non si va oltre nella similitudine.
Non ci sono prove sufficienti poi a giustificare l'altro parallelismo tra Gesù e Krshna descritto nel libro I grandi Iniziati di E. Shurè (Bari, 1941) con le seguenti parole 
la volontà dei Deva fu compiuta; tu concepisti nella purezza del cuore e dell'amore divino. Vergine e madre, salve! Nascerà da te un figlio e sarà il Salvatore del mondo. Ma fuggi, poiché il re Kansa ti cerca per farti morire col tenero frutto che rechi nel seno. I nostri fratelli ti guideranno dai pastori, che stanno alle falde del monte Meru (...) ivi darai al mondo il figlio divino
Ma è davvero attendibile questo passo? Su che fonti si basa? Dal momento che si tratta di uno scritto posteriore di qualche millennio alla creazione della mitologia di Krshna ci si sarebbe aspettati qualche dato più preciso, la citazione di qualche fonte antica. 
Di sicuro una delle varie tradizioni della nascita di Krshna lo vedono adottato da una coppia di pastori che lo salvano dalle acque di un fiume ove la sua cesta era stata deposta. Ma questo particolare è da mettere in rapporto alla narrazione Biblica della nascita di Mosé che sembra basarsi a sua volta su miti sumero-babilonesi ad essa antecedenti. Quello del Dio/eroe/semideo che viene abbandonato in una cesta e poi trovato da una coppia che lo adotta è un leit-motiv dell'antica mitologia.


NB: quanto alle altre divinità che pare abbiano un giorno natale nel 25 dicembre (e siano nate spesso da madre vergine) proverò a indagare in seguito.

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