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La nostra crociera in Antartide

Creato il 06 luglio 2018 da Elenafrigerio

La nostra crociera in Antartide: foto-racconto di viaggio Una crociera in Antartide può definirsi il viaggio della vita. In questo post ti racconto come è stato il nostro, giorno dopo giorno, emozione dopo emozione.

Per il nostro viaggio di nozze volevamo qualcosa di speciale. La Patagonia, sì, quella era in programma. Il nostro sogno da tanto tempo. Ma mai avremmo pensato di trovarci imbarcati per una crociera in Antartide.

Un gesto folle, quello di lanciarci in quest'avventura ai confini del mondo e che, a posteriori rifarei ancora e ancora.

Non sapevamo cosa aspettarci dal continente sconosciuto. Non è come andare in Thailandia o a New York o in Sud Africa. Per quei viaggi è più o meno facile avere tra gli amici qualcuno che ci è stato. Questa volta niente confronto pre-partenza.

Avevo tanti punti di domanda in testa: il terrore di annoiarmi a morte su una nave da crociera, la paura di stare malissimo durante il passaggio del Canale di Drake, di vedere qualcosa di non così eccezionale come viene descritto.

Senza contare quanto ci rimanevo male quando raccontavo alla gente, con gli occhi che brillavano, che sarei andata lì. In Antartide. "ma che ci vai a fare là?" "sei matta, con tutto quel freddo?" ...

Se sei curioso di sapere com'è andata, qui un breve resoconto giorno per giorno. Ma non sarà il racconto a lasciarti senza parole, bensì gli scatti rubati alla natura incontaminata.

Iniziamo:

20/12/2017 - L'imbarco ad Ushuaia

L'imbarco è previsto a partire dalle ore 16.30. Laurie (Expedition Leader) e parte dello staff ci accoglie personalmente e ci istruisce sugli avvenimenti della serata.

Check-in in cabina, welcome e safety breafing nella lounge principale della nave. Importantissima l'esercitazione pratica di evacuazione, subito prima di cena.

Dopo una lauta cena di benvenuto (tutti i pasti saranno lauti e i +3kg sulla bilancia a fine viaggio lo testimonieranno) ci vengono distribuiti i Parka e gli stivali, indispensabili per i giorni a venire.

Io mi fiondo dal medico a per le pasticche contro il mal di mare. Non serviranno a molto, purtroppo.

La nave lascia il porto e piano piano attraversiamo il canale di Beagle, lasciandoci alle spalle Ushuaia incorniciata da un tramonto da pelle d'oca.

Ushuaia, quella che per molti è la Fin del Mundo, per noi sarà solo l'inizio di una fantastica avventura.

La nostra crociera in Antartide: foto-racconto di viaggio
La nostra crociera in Antartide: foto-racconto di viaggio

21-22/12/2017 - Il passaggio del Canale di Drake e Barrientos Island

La cosa che mi preoccupava di più in assoluto: il passaggio del Canale di Drake. Quante ne abbiamo sentite sull'infamia di quelle acque? Quante storie di esploratori naufragati, navi disperse, vascelli affondati nel ventre del Canale di Drake?

Il 21 mattina lo staff a colazione ci rassicura, tutto sorridente: "Siamo fortunatissimi, le acque sono calme, "solo" 5 metri di onda". Nonostante mi fossi impasticcata per bene, ho passato la giornata tra i divanetti della lounge e il ponte a poppa, alternando crisi mistiche e attacchi di nausea ad euforia per l'epica avventura.

La nostra crociera in Antartide: foto-racconto di viaggio

Durante le giornate di navigazione lo staff - in tutto una trentina di scienziati, esperti e personaggi particolari - organizza delle mini lezioni per i passeggeri. I temi sono i più disparati: biologia, geologia, zoologia, storia, sempre inerenti all'esperienza che si vive.

La seconda notte non fu così fortunata come la prima. Le onde toccarono l'altezza massima di 9 metri e, a parte tavoli e sedie che passeggiavano da una parte all'altra della cabina, non dimenticherò mai l'esperienza di ritrovarmi con il sedere per terra nel cuore della notte.

Cose che capitano, nel Canale di Drake.

Solo alle 15:00 del 22 Dicembre vedremo terra. E sì, ti viene proprio da dire "TERRAAAAAAA" come nei film.

Una coltre di nebbia avvolgeva tutto e la linea della costa si confondeva tra le diverse tonalità di grigio. La commozione si trasformò presto in eccitazione quando il capitano annunciò l'imminente sbarco.

L' Isola di Barrientos, parte del gruppo delle isole Aitcho, nelle South Shetland, è stato il luogo del nostro primo piede a terra. Non ancora continente, dunque. Per quello dovremo aspettare il giorno dopo.

L'isola di Barrientos è lunga solo 1,5 km e ospita moltissime "rockeries" ossia le aree dove i pinguini costruiscono i nidi di pietra per poter riprodursi e deporre le uova. Incontriamo per la prima volta due specie (delle 17 esistenti) di pinguino: i Chinstrap e i Gentoo.

Tra me e i pinguini è stato amore a prima vista. Vi dico solo che ora ne ho uno di peluche nel letto, ho un portachiavi a forma di pinguino, una calamita, due magliette con pinguini ovunque. 🙂

La nostra crociera in Antartide: foto-racconto di viaggio
La nostra crociera in Antartide: foto-racconto di viaggio
La nostra crociera in Antartide: foto-racconto di viaggio
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Il tempo da spendere a terra è limitato, ci si alterna in gruppi da massimo 100 persone a volta. Le regole stabilite dal protocollo sulla protezione ambientale relativo al trattato sull'Antartide sono molto severe e tutti gli operatori sono ligi nel rispettarle.

La seconda parte del pomeriggio lo passeremo sugli Zodiac, esplorando le coste dell'isola, che ha la forma di una sella.

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23/12/2017 - Esperanza Station

Facciamo colazione cullati dalle acque di Hope Bay. Sulle sue coste è stabilita dal 1952 una stazione scientifica argentina, Esperanza Station.

La nostra crociera in Antartide: foto-racconto di viaggio

Alla stazione non vivono solo i ricercatori ma anche le loro famiglie, bambini inclusi. Ci sono diversi edifici tra cui una chiesa cattolica, una scuola, una stazione radio, un'infermeria e, ovviamente, un laboratorio scientifico.

Seguendo i turni per la discesa a terra, tocchiamo finalmente il continente Antartico con mano. I ragazzini della basa di Esperanza sono talmente felici di vedere persone "nuove" che ci faranno le feste per mezzora.

L'area della stazione è la casa di centinaia di pinguini Adélie che tengono al caldo i cuccioli appena nati.

La nostra crociera in Antartide: foto-racconto di viaggio
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Il pomeriggio è tutto di navigazione lungo l' Antartic Sound, un passaggio lungo 48 km e largo 11-19 km che separa la penisola Antartica dall'Isola di Joinville. Quest'area è famosa per gli enormi piatti iceberg.

Il primo non si fa attendere molto. È di una grandezza impressionante. Riusciamo a vedere anche le prime balene (megattere).

La nostra crociera in Antartide: foto-racconto di viaggio
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24/12/2017 - Makkelsen Harbour e Cierva Cove

Non poteva capitarci vigilia di Natale migliore di questa. Una fitta neve ci ha dato il benvenuto nel "porto" di Makkelsen, situato sulla costa meridionale di Trinity Island. Questo posto fu scoperto nel 1904 da Nordenskjold durante la spedizione svedese in Antartide.

Il porto, un tempo, veniva utilizzato per l'ancoraggio delle baleniere in riparazione e prende il nome dal capitano del tempo, Mr. Klarius Mikkelsen.

La prima cosa che rapisce la nostra attenzione è un gruppo di foche di Weddell, spiaggiate sulla costa. Sembrano dei peluches.

La nostra crociera in Antartide: foto-racconto di viaggio
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La neve continua a cadere, ci spostiamo dall'altro lato del porto dove una colonia di pinguini Gentoo si fa i dispetti e si frega le pietre per il proprio nido.

La nostra crociera in Antartide: foto-racconto di viaggio

Il pomeriggio è dedicato ad una crociera sugli Zodiac, tra gli Iceberg di Cierva Cove. Vederli dal livello dell'acqua è a tratti inquietante. Hanno forme, colori e dimensioni unici. Il tempo è bucolico. Il silenzio, la nebbia e le mille tonalità di grigio rendono l'esperienza surreale.

Vediamo le balene, questa volta a distanza molto più ravvicinata. L'emozione è davvero alle stelle!

La nostra crociera in Antartide: foto-racconto di viaggio
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Alle 18:00 è ora di farsi un tuffo nelle gelide acque Antartiche. I più temerari (alla fine ben 150 persone) parteciperanno al Polar Plunge. Io anche no...

25/12/2017 - Portal Point e Neumayer Channel - Camping

La mattina di Natale ci prepariamo ad una bella doccia ghiacciata. Il vento è alto e le condizioni del mare non sono perfette. Attendiamo il momento buono per scendere a terra e goderci lo spettacolo di Portal Point, situato all'ingresso della baia di Charlotte.

La nostra crociera in Antartide: foto-racconto di viaggio
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Graziati dall'acqua all'andata, non si può dire la stessa cosa del ritorno. Completamente zuppi rientriamo per il pranzo e per oggi nessun'altro sbarco a terra fino a sera, quando prenderemo parte ad un'esperienza unica: una notte di campeggio sulla neve.

Durante il pomeriggio, dai ponti della nave abbiamo assistito a decine di spettacoli della natura: megattere, orche, pinguini, iceberg e tramonti indescrivibili.

La nostra crociera in Antartide: foto-racconto di viaggio
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26/12/2017 - Lemaire Channel e Port Charcot

Unico vero giorno di sole per noi in Antartide (cosa che abbiamo capito essere molto rara). L'attraversamento del Canale di Lamaire è una delle esperienze TOP della crociera in Antartide.

Il canale è lungo 11 km e largo appena 1.6 km e separa Booth Island dal continente Antartico. Fu scoperto da una spedizione tedesca del 1873 ma soltanto nel 1898 fu navigato da Gerlache che nominò il canale in onore del capitano belga Charles Lamaire.

Attraversare lo stretto di Lamaire con il sole splendente è stato un vero regalo.

La nostra crociera in Antartide: foto-racconto di viaggio
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Raggiungiamo intanto il punto più a sud della nostra spedizione: 65° 04' S.

Lo sbarco a Port Charcot, situato sulla costa settentrionale di Booth Island, è stata l'ultima nostra esperienza a terra. Il sole alto ci ha permesso di rimanere a godere di quei paesaggi un po' di più.

La nostra crociera in Antartide: foto-racconto di viaggio
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Rientriamo per l'ultimo pranzo con vista "Antartide" che sarà un piacevolissimo barbecue sull'ultimo ponte della nostra nave.

Piano piano ci allontaniamo per iniziare il viaggio verso Ushuaia. Altri due giorni di passaggio del Canale di Drake ci aspettano.

27-28/12/2017 - Il passaggio del canale di Drake e Capo Horn

Il rientro è un po' più dolce dell'andata. O per lo meno non mi sono ritrovata con il sedere a terra nel bel mezzo della notte.

Per me non è stata comunque una passeggiata.

Il 28 pomeriggio avvistiamo Capo Horn, il famosissimo Capo Horn.

Capo Horn giace in territorio Cileno, è patrimonio dell'UNESCO dal 2005. Non possiamo sbarcare ma otteniamo un permesso da parte delle autorità Cilene di avvicinarci per ammirare l'isola circondata da un insolito mare calmo.

La nostra crociera in Antartide: foto-racconto di viaggio
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Percorriamo a ritroso il Canale di Beagle per tornare al porto di Ushuaia, dove attraccheremo la sera stessa.

29/12/2017 - Sbarco ad Ushuaia

Sembra passato un mese e invece solo 10 giorni fa abbiamo lasciato lo stesso molo per abbracciare quest'avventura chiamata Antartide.

Tutto quel che verrà dopo sarà solo un contorno: il Perito Moreno sembrerà un ghiacciolo abbandonato tra le montagne argentine e gli iceberg del lago Gray, dei cubetti da infilare nel bicchiere di un Moscow Mule.

L'Antartide è uno di quei viaggi che vorresti non finissero mai.

Salutiamo lo staff, la nostra cabina, la nave e i compagni di viaggio.

Fortunatamente per noi, non si torna a casa. 🙂


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