E' venerdì pomeriggio e sono arrivata a Gerusalemme.
Dopo una mattinata gioiosa passata tra raggi di sole ,torno a casa.
Vado a prendere il mio cucciolo.
Fa freddo qui a Gerusalemme, c'è profumo di Autunno.
Non ci sono più autobus ormai e io devo attraversare la città.
Voglio un Taxi.
Si ferma una grande Mercedes bianca di panna,
profumata di oceano sintetico, ovviamente con il tassametro rotto.
Oggi mi concedo il piacere di contrattare il prezzo, tanto non mi importa della ricevuta.
Partiamo.
Le strade sono vuote , l'asfalto ci spiana la strada , il vento ci sospinge.
Guardo in alto e vedo una nuvola viola.
Tiro giù il finestrino: è davvero una Nuvola Viola.
Avevo sentito parlare del Raggio Verde, ma mai della Nuvola Viola.
Ho osservato lei e le altre,
così grandi e veloci , piene di pioggia,
e mi sono lasciata accarezzare e anche un po' consolare ,
da queste dame argentate del cielo,
che per me,
ci sono sempre.