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"La pizza me la tagli in quattro fette, non penso di riuscire a mangiarne otto": il piatto più buono del mondo diventa light con la bresaola Snello

Da Lacucinadiqb
Carlo Petrini, durante una recente presentazione del suo ultimo libro "Cibo e Libertà" affermò, con veemenza, "che in cucina ci sono troppi uomini". E come non dargli ragione visto che sono le donne che se ne sono sempre occupate ed hanno trasformato un atto di mera sopravvivenza in un atto d'amore? E questo vale anche per la pizza! Perché mentre gli uomini partivano in gruppi più o meno numerosi a caccia di mammut e tigri del bengala le donne si occupavano di cose serie ovvero del sostentamento dei componenti della comunità, che non erano in grado di farlo direttamente, come i bimbi e le persone più anziane. La necessità era di avere cibo facilmente accessibile e questo si poteva ottenere solo grazie alla coltivazione e all'allevamento; la conclusione è ovvia: se non ci fossero state le donne a scoprire le incredibili qualità nutrizionali dei cereali ora non saremo qui a godere di uno dei piatti più buoni del mondo, la pizza appunto. Questa settimana quindi si parla di cereali, della loro storia e di quanto furono importanti per l'accrescimento della popolazione, dal 10.000 a.C. in poi, e della loro successiva conservazione, come fecero gli antichi romani con la rivoluzionaria tecnica di stoccaggio e distribuzione chiamata "Annona". Non meno rivoluzionaria fu la capacità, ovviamente tutta femminile, di trasformare i chicchi in cibo e bevanda (come la birra, per esempio) e quindi, da una massaia etrusca al cibo di strada il passo è stato davvero breve. Nel blog di Allegra quindi non perdetevi un po' di storia dei cerali (e della pizza) e naturalmente la ricetta, che vede la bresaola Snello diventare l'ingrediente principe per una pizza croccante e profumata con limone e pepe nero macinato al momento. Buona lettura e buon appetito!

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