‎La PORNO democrazia; Il PORNO è Femmina; Lei PORNO, Lui meno.

Creato il 14 marzo 2012 da Ilovegreen @ilovegreen_blog

Io non ho capito che vuole questa Sasha Grey. NO veramente nn l’ho capito, a parte che io nn sapevo chi fosse per cui, quando mi hanno chiesto cosa ne penso di questa cosa, mi sono andata a informare. L’amico mio wikipedia mi ha detto che il primo film che ha fatto è stata un’orgia con Rocco Siffredi. Sticazzi. Ipsedixit.

Vediamo chi è questa bella signorina: ha 24 anni (ah tra l’altro oggi è il suo compleanno: auguri!) il padre era meccanico bla bla, a 18 anni entra nel porno bla bla ha prediletto ruoli sottomessi ed umilianti bla bla ha vinto un sacco di Award dal 2007 al 2010 per cose che hanno a che fare con l’anal e l’Oral (non c’entra il dentifricio.).

Ha fatto cmq anche cose non porno, tipo video musicali, pubblicità, film dell’orrore, ha telefonato pure qualche volta alla vecchia zia.

Continuando giù per la biografia, come ogni biografia che si rispetti, ecco spuntare una dichiarazione personale, orale diciamo:
“Non sono una vittima solo perché ho scelto la strada del porno. Nessuno ha mai abusato di me e non ho mai preso droghe…. Sono sempre stata consenziente su tutto quello che ho fatto. Sono una donna che crede fortemente nelle sue scelte. Non penso affatto che tutte le donne debbano fare porno e fottere come conigli. Per me è un affare. Punto.”

Ecco qua. Lei ha fatto un affare. E siamo contente per lei. Quello che però poi non tanto capisco, è la faccina che si mette in questo video, quasi triste, tra il commosso e il rassegnato con lo scintillio nell’occhio all’Evita Peron.

Non trovo tanto simpatico che sia lei a ricordare a noi donne che non dobbiamo rassegnarci al fatto che solo nel settore del porno le donne prendono quanto e più di un uomo e che esistono altri modi per sentirsi alla “pari” del nostro simile penedotato.

Il fatto è che se, come diceva MacLuhan, il mezzo è il messaggio, io, lei, come mezzo per il messaggio di Equal Pay Day, non ce la vedo proprio. E’ come se un macellaio girasse un video per “Go Vegan”.

E non c’entra nulla che adesso non è più dell’ambiente, perchè qui il concetto di redenzione stona come il pecorino nel caffè.

Per cui, bello spot. C’è tutto quello che serve ad un video per farsi guardare fino alla fine: lusso, gli specchi,il letto, la piscina, gente scopereccia. E ottima l’ operazione di Personal Branding: testimonial per il “sociale”, visino alla “Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire”, piedino nudo di chi ha riscoperto il suo legame con la terra, vocina da documentario di donna profonda (e senza che ridete) che ha cambiato vita.

Quindi, con buona pace dei sensi, care sorelle/amiche/colleghe appoggiamo iniziative come l’Equal Pay Day e andiamo a lavorare, perchè finora lavorare è l’unico modo che conosco veramente utile a dimostrare che le cose le sai fare e le sai fare bene, al di là di ogni paragone col nostro corrispondente maschile.
A parte poi comunque che ci sarebbe sempre quel fatto che chi non lavora non fa l’amore…solo che poi se lavori ti stanchi e…

[di Viola Guastafierro]


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