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La prima inchiesta del vicequestore Luca Wu a Roma

Creato il 19 settembre 2018 da Funicelli
Incipit
Dolore e paura. Un dolore vasto e profondo come un abisso, una paura buia e soffocante. Questo è tutto ciò che sente la ragazza. Il suo mondo è soltanto dolore e paura. Però è ancora viva. Il cuore continua a battere ...
Sto leggendo "Il cinese", un bel noir dello scrittore Andrea Crotti, ambientato a Roma nel quartiere di Tor Pignattara, uno strano nome che deriva dal mausoleo di Sant’Elena la madre dell’imperatore Costantino, 
costruito su quella che era l’antica via Labicana, adesso la Casilina, usando vari materiali, tra cui scarti di anfore. Le pignatte. La gente chiama il monumento “Torre delle pignatte”
Ex quartiere operaio e popolare in cui, dagli anni settanta arriva l'eroina e spiazza via un'intera generazione di giovani. Negli anni ottanta è il quartiere della banda della Marranella, lega alla Magliana.
Il quartiere che aveva combattuto contro l'occupazione nazifascista soccombe contro "nemici che non sa più come sconfiggere".
Dal duemila è diventato uno dei quartieri più multietnici di Roma per l'immigrazione di stranieri, cinesi, marocchini, pakistani, bengalesi, indiani, egiziani.

La prima inchiesta del vicequestore Luca Wu a Roma

Fiori deposti davanti casa di Zhou Zheng ucciso assieme alla figlia Joy di 9 mesi nel 2012, a Roma

E così l'equilibrio che si era instaurato inizia a vacillare: 

La droga torna a circolare. Lo spaccio in strada è gestito soprattutto dai nordafricani. I cinesi comprano interi capannoni e li riempiono di merce contraffatta. Aprono sale slot, e nel retro dei bar si stipano macchinette videopoker illegali. La crisi diventa disperazione, e la disperazione genera contrasti. Oggi il quartiere combattente ed operaio cerca  una sua identità perduta e stenta a ritrovarla. L'integrazione procede a strappi, alla calma s'alterna lo sgomento, la rabbia esplode e si spegne in fretta, poi torna a fomentare sottopelle. 
Tor Pignattara coi suoi quasi centomila abitanti è un colosso che a volte barcolla. Ma nonostante tutto, in generale rimane un posto pacifico. Molto più di altri. La criminalità è quasi esclusivamente di piccolo taglio, bassa manovalanza.Al Pigneto, sul lato opposto della Casilina, lo spaccio è molto più invasivo e massiccio, attirato dai locali alla moda e dai ragazzi che li frequentano. Il Quadraro, dietro via Tuscolana, è governato dal clan dei Casamonica.Per chi sgarra, scattano i raid punitivi, i pestaggi e le gambizzazioni. Al Tuscolano e alla Magliana le gang sudamericane si stanno facendo spazio seminando morti. A Ostia e sul litorale le cosche mafiose portano avanti una guerra tra loro che si estende fino al centro storico, e sparano e si ammazzano.Qui non accade. 
A Tor Pignattara negli ultimi anni gli omicidi sono stati rari e isolati. Quindi, un duplice omicidio è un evento eccezionale. [Andrea Cotti - Il cinese, Rizzoli]
Il duplice omicidio è quello due cittadini di origine cinese, Wang Jiang, chiamato "abile" Wang assieme alla figlia Wang Fanfang (la "profumata"): uccisi per strada di fronte alla madre in uno strano tentativo di rapina.Se è stata una rapina. La prima inchiesta del vicequestore Luca Wu a Roma Ad occuparsi di questo caso Luca Wu, vicequestore di Polizia, dirigente del commissariato di Tor Pignattara: nato in Italia da genitori cinesi, cinese a metà o italiano a metà.L'unica persona capace di penetrare dentro il guscio della comunità cinese per capire il perché di quel duplice omicidio.  

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