Mi guardo intorno e sono circondata da amiche di sventura: la prova costume è impietosa ma democratica.
Alla mia destra un ombrellone tutto femminile dove l’unico esemplare maschile porta il pannolino, di fronte alla prova costume hanno alzato bandiera bianca e messo in atto due strategie: non si alzano mai dal lettino e, se proprio devono, si vestono. Io il costo del lettino potevo tranquillamente risparmiarmelo e oltre a correre avanti e indietro per tutto il giorno, mi ci mancava solo di svestirmi rivestirmi.
Dietro di me un classico formato famiglia, la mamma in questione ha puntato sul costume intero che camuffa un po’ per carità ma che mi ricorda tanto il catalogo di Postalmarket che non fanno più da un pacco di anni. Per me il costume è il bikini, magari della giusta linea ma intero no, per lo meno non per ora.
Sulla sinistra un ombrellone molto giovane, che ovviamente ignora cosa sia la prova costume e spostato di un po’, una neomamma che giustamente ora non se ne preoccupa. Di fronte ho la maestra di zumba intenta a sculettare davanti a tutti, dentro una “muta da sub” color turchese. Di sicuro più in forma di me e con una gran resistenza a confusione e caldo ma che in costume non si è comunque messa e si lamentava con l’amica dei fianchi larghi e sproporzionati.Poi c’era lei, che la prova costume se la mangia a colazione. L’abbiamo beccata all’entrata e ho dovuto prendere a sberle il Principe per farlo rinvenire, bella, statuaria, tonica, liscia e abbronzata, forse un po’ eccessiva nel suo maculato e nei tacchi a spillo, di sicuro troppo seria ma di certo perfetta, “Vado tutti igiorni in palestra “ e mentre il mondo gustava il gelato, lei dal bar si è portata via la barretta proteica. Ha la mia stima, si merita quel c..o che si porta dietro ma grazie no, preferisco sorridere e comunque la piscina era una distesa di costumi a fascia, alla brasiliana, vita alta, micro slip, fantasie e tinta unita e la prova costume in un modo o nell’altro l'abbiamo superata così.