Dentro Approdo del Re ci sono Sansa e Tyrion. Fuori c'è Davos. Su Tyrion siamo tutti d'accordo, lo amiamo. Per la verità per i miei gusti va un po' troppo a puttane - anche se ultimamente è fedele a Shae -, è un Lannister e quindi con lui non ci si può mai rilassare al 100% e in qualche occasione ha anche dimostrato una spietatezza comprensibile nel contesto ma che a me non entusiasma. Sansa la principessa perfettina all'inizio era noiosa, poi ha fatto la fesseria di tradire il padre perché non aveva capito chi erano davvero le persone che la circondavano, ma nonostante questo non si merita quello che le sta capitando. Nessuno si merita di essere in balia di Joffrey e Cersei. Davos da qualcuno è considerato noioso, certo non è particolarmente divertente o carismatico ma è leale, sincero, onesto e coraggiosto, e fa ciò che ritiene giusto anche quando sarebbe più conveniente comportarsi in un altro modo. Tutte qualità che mi spingono a dire che ci vorrebbero più uomini come lui perché su di lui si può fare affidamento. In un mondo di doppiogiochisti e imbroglioni la lealtà, il senso dell'onore, sono cose rare. Lo so che prima era un contrabbandiere, ma questo è il passato, quello che conta è l'ora. E se Davos non è affascinante come Symeon Occhi di stella o Aemon Cavaliere del drago, i personaggi delle storie amate da Sansa, la cosa non m'importa. Anche nella narrativa tendo ad amare i personaggi che in qualche modo mi farebbe piacere avere vicini nella realtà. Perciò per chi tifare, Sansa e Tyrion o Davos? Certo, se vince Davos ci liberiamo di Cersei e Joffrey, ed è cosa buona e giusta, ma Tyrion fa sicuramente una brutta fine e Sansa non si sa. E poi il re diventerebbe Stannis, e Stannis è troppo Stannis per poterlo volere sul trono. Se invece vince Tyrion è per Davos che le cose si mettono male, e noi continuiamo ad avere sul trono Joffrey e dietro al trono Cersei.
Una delle abilità di George R.R. Martin è proprio questa: ci mette nelle condizioni di non sapere per chi tifare.
Questa voce è stata pubblicata in George R.R. Martin rilettura e contrassegnata con George R.R. Martin. Contrassegna il permalink.