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La Regione Sardegna, il CRS4 e Huawei siglano un Memorandum of Understanding per progetti di ricerca su Smart & Safe City

Creato il 15 marzo 2016 da Alessandro Ligas @TTecnologico

La Regione Sardegna, il CRS4 e Huawei siglano un Memorandum of Understanding per progetti di ricerca su Smart & Safe CityLa Regione Autonoma della Sardegna, il Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna (CRS4) e Huawei hanno siglato un Memorandum of Understanding (MoU) per lo sviluppo di progetti di ricerca in ambito Smart & Safe City da implementare in Sardegna. La cerimonia difirma si è tenuta ad Hannover, in occasione del CeBIT 2016.

Grazie a questo accordo la Regione Autonoma della Sardegna, attraverso il CRS4 in qualità di ente locale leader nella ricerca ICT, e Huawei coordineranno le attività e miglioreranno insieme la metodologia atta a sviluppare soluzioni innovative per città più intelligenti e sicure, coinvolgendo partner locali, istituti di ricerca e università in Sardegna in un dialogo che possa produrre ulteriori sinergie in seguito alla proficua collaborazione già avviata nel 2015.

Huawei e CRS4 stabiliranno un laboratorio di innovazione congiunta a Pula, in località Pixina Manna (CA), presso la sede del CRS4. Il nuovo centro di ricerca investirà nei progetti di ricerca Smart & Safe City, in linea con gli obiettivi prefissati da Horizon 2020, dal Framework Programme for Research and Innovation dell’Unione Europea e dal programma di sviluppo regionale della Regione Sardegna denominato Smart Specialization Strategy (S3).

Questo accordo rappresenta un passo importante verso l’adozione di progetti di Smart & Safe City in Sardegna e in Italia, grazie alla creazione di un ecosistema tecnologico solido e al consolidamento delle competenze locali, con una sinergica collaborazione tra autorità pubbliche e settore privato. Huawei offrirà inoltre tutta la sua esperienza e le sue tecnologie di ultima generazione in ambito LTE e stimolerà lo sviluppo di nuove soluzioni, tra cui il 5G.

Francesco Pigliaru, Presidente della Regione Sardegna ha commentato: “Siamo molto soddisfatti di aver stretto questo accordo che si inserisce pienamente nelle strategie della Giunta per attrarre investimenti in Sardegna soprattutto in ricerca e alta tecnologia. Il tessuto dell’ICT sardo e italiano si arricchisce quest’oggi di un partner importante,  in coerenza con la filosofia delle smart cities che la Regione già persegue a livello europeo e con la prospettiva di sinergie e ricadute positive nel mondo del lavoro, con le Università e sull’intera cittadinanza, a beneficio della quale si svilupperà la ricerca di Huawei e del CRS4“.

Luigi Filippini, Presidente del CRS4, ha sottolineato: “Il nostro centro di ricerca ha una lunga esperienza nello sviluppo e nell’applicazione di tecnologie innovative per la risoluzione di importanti problemi provenienti da ambienti naturali, sociali e industriali. Le città intelligenti e sicure (Smart and Safe Cities) sono uno dei focus della nostra attività di ricerca e di trasferimento tecnologico. In particolare, abbiamo una forte collaborazione con la Città Metropolitana di Cagliari sulle strategie che sfruttano il rilevamento dei dati e le tecnologie informatiche per migliorare la qualità della vita e l’efficienza della gestione della città. Siamo particolarmente entusiasti di questa collaborazione con Huawei, poichè rafforzerà ulteriormente la nostra ricerca e sviluppo nel settore informatico legato alle città intelligenti“.

Edward Chan, CEO di Huawei Italia ha commentato: “Quale leader nel settore ICT, Huawei si impegna costantemente a innovare e a creare il massimo valore per i propri clienti, siano essi operatori, imprese, consumatori o Pubblica Amministrazione. La collaborazione con la Regione Sardegna e con il CRS4 conferma la nostra intenzione di investire ancora in Italia e contribuire al suo sviluppo attraverso ambiziosi progetti di ricerca in ambito ICT. Siamo entusiasti di poter giocare un ruolo così importante nell’evoluzione delle città italiane in luoghi/posti più sicuri e più intelligenti per i cittadini che li vivono“.


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