La rivincita del Low Cost

Creato il 07 marzo 2012 da Angelozinna

Articolo scritto in collaborazione con Rosanna Palma.

Da oggi la Ryanair è la prima compagnia in Italia. A dirlo i dati illustrati questa mattina a Roma durante una conferenza stampa da  Melisa Corrigan, Sale & Marketing manager di Ryanair. La compagnia ha trasportato da e per il Belpaese più di 28 milioni di passeggeri, contro i 25 milioni di Alitalia. Dal 1998, anno di avvio della low cost in Italia con un volo Treviso-Londra Stansted, la crescita è stata inarrestabile: 22 aeroporti, 390 rotte di cui 61 nazionali. Dall’inizio delle attività ad oggi, i passeggeri che hanno volato Ryanair sono stati oltre 140 milioni.

Con l’inizio dell’estate prenderanno il via nuove rotte da 16 diversi aeroporti. Alcune sono già operative come quelle per Budapest da Roma-Ciampino e Milano-Orio al Serio.

E` questo forse un segno? Sicuramente, il fatto che milioni di persone oggi preferiscano rinunciare ai comfort delle grandi compagnie pur di viaggiare, esplorare nuove citta`, sfruttare al meglio i week-end piu` lunghi, dimostra come il mercato del turismo stia cambiando. Questi dati fanno capire come non solo oggi viaggiare sia possibile per le tasche di tutti, ma come anche chi qualche soldo da spendere ce l’ha, preferisca il low cost per poter dirigere le proprie spese verso cio` che e` piu` importanze, ossia l’esperienza, tralasciando il superfluo.

Questi numeri, dovrebbero essere tenuti sott’occhio dalle varie agenzie e operatori del turismo, che in molte parti del mondo gia` stanno cambiando, puntando su una fetta di mercato diversa, in cui dinamismo e indipendenza sono le parole d’ordine. Basta pacchetti vacanza, villaggi e quant’altro quindi, i giovani viaggiatori di oggi non vogliono piu` essere accompagnati mano per mano, non vogliono guide o aria condizionata,  ma scelgono di far da se`, spendendo poco ed esplorando di piu`.

Nel Regno Unito e in Oceania ormai l’hanno capito, la stragrande maggioranza delle agenzie si rivolge a backpackers e studenti, organizzando itinerari su misura per ogni tipo di viaggiatore, e, paradossalmente, piu` sono low cost e piu` guadagnano. E in Italia? Forse siamo ancora un po` indietro, ma le cose stanno cambiando, chi per primo riuscira` ad interpretare questi dati forse sara` anche il primo a risollevare questa industria purtroppo in declino.



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