Diretto nel 1968 da Giulio Petroni - uno degli autori cosiddetti "minori" rivalutati da Quentin Tarantino - Tepepa è la storia di un peone messicano rivoluzionario interpretato dall'istrionico Tomas Milian che conduce la rivoluzione a modo suo e che deve confrontarsi con un antagonista spietato, interpretato dal magnetico Orson Welles (al suo esordio negli spaghetti-western) nei panni del colonnello Carrasco. Al caratterista John Steiner tocca invece il ruolo di un medico un po' idealista in cerca di vendetta. Scritto da Franco Solinas (sceneggiatore de La battaglia d'Algeri per Gillo Pontecorvo) è uno dei western all'italiana più efficaci per comprendere un genere molto frequentato dal nostro cinema attorno agli anni '70 che amava innestare tematiche d'attualità all'interno del cinema di genere. L'attore cubano protagonista si doppia per la prima volta da solo (e la cosa, superato l'iniziale sconcerto per chi è a
Diretto nel 1968 da Giulio Petroni - uno degli autori cosiddetti "minori" rivalutati da Quentin Tarantino - Tepepa è la storia di un peone messicano rivoluzionario interpretato dall'istrionico Tomas Milian che conduce la rivoluzione a modo suo e che deve confrontarsi con un antagonista spietato, interpretato dal magnetico Orson Welles (al suo esordio negli spaghetti-western) nei panni del colonnello Carrasco. Al caratterista John Steiner tocca invece il ruolo di un medico un po' idealista in cerca di vendetta. Scritto da Franco Solinas (sceneggiatore de La battaglia d'Algeri per Gillo Pontecorvo) è uno dei western all'italiana più efficaci per comprendere un genere molto frequentato dal nostro cinema attorno agli anni '70 che amava innestare tematiche d'attualità all'interno del cinema di genere. L'attore cubano protagonista si doppia per la prima volta da solo (e la cosa, superato l'iniziale sconcerto per chi è a