Magazine Cultura

La sardine fanno bene alla salute

Creato il 22 novembre 2019 da Antonio
La sardine fanno bene alla salute Faccio miei un paio di documenti diffusi dagli organizzatori delle "Sardine". Una lettera-manifesto e una carta dei valori. Li condivido pienamente e ringrazio gli organizzatori e quanti vedono in questo movimento non solo la legittima protesta verso l'imbarbarimento di una politica fatta di slogan, di toni di dileggio quando non aggressivi nei confronti degli avversari, una politica che alimenta l'odio sociale, che calpesta il diritto nazionale e internazionale e che si alimenta di proclami più che di proposte, una protesta contro la politica che mira solo al consenso. La protesta è legittima, ogni movimento nasce da un disagio, per contrastare qualcosa che non va bene ma in ogni movimento di massa con la componente "contro" è implicita anche la componente "per". Non è solo protesta, non è solo "contro", è anche "per". Per tutti quei valori che vengono quotidianamente calpestati dall'imbarbarimento contro cui si protesta. Per la gentilezza, per il dovere di dire la verità, di dare conto delle proprie affermazioni. Per la politica come servizio per gli altri, per il rispetto dei fatti e dell'altro, per l'argomentazione anche accesa e appassionata ma che si sottopone al vaglio della verifica, per tutti quei valori riconosciuti e sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana.
Grazie a Mattia Santori, a Roberto Morotti, a Giulia Trappoloni, a Andrea Garreffa e a quanti insieme a loro hanno dato fatto suonalre questa sveglia necessaria.
PS -  Mi è capitato di leggere e ascoltare valutazioni di sufficienza per il movimento delle sardine, non a caso da ambienti di sinistra. Per chi trova quello che segue puerile, semplicistico e quant'altro ispira un gusto politico più raffinato del mio suggerisco che è possibile continuare a farsi del male in molti modi, non c'è solo quello di considerare con sufficienza i movimenti che nascono dalla piazza.
 
***
Cari populisti, lo avete capito. La festa è finita.
Per troppo tempo avete tirato la corda dei nostri sentimenti. L’avete tesa troppo, e si è spezzata. Per anni avete rovesciato bugie e odio su noi e i nostri concittadini: avete unito verità e menzogne, rappresentando il loro mondo nel modo che più vi faceva comodo. Avete approfittato della nostra buona fede, delle nostre paure e difficoltà per rapire la nostra attenzione. Avete scelto di affogare i vostri contenuti politici sotto un oceano di comunicazione vuota. Di quei contenuti non è rimasto più nulla.
Per troppo tempo vi abbiamo lasciato fare.
Per troppo tempo avete ridicolizzato argomenti serissimi per proteggervi buttando tutto in caciara.
Per troppo tempo avete spinto i vostri più fedeli seguaci a insultare e distruggere la vita delle persone sulla rete.
Per troppo tempo vi abbiamo lasciato campo libero, perché eravamo stupiti, storditi, inorriditi da quanto in basso poteste arrivare.
Adesso ci avete risvegliato. E siete gli unici a dover avere paura. Siamo scesi in una piazza, ci siamo guardati negli occhi, ci siamo contati. E’ stata energia pura. Lo sapete cosa abbiamo capito? Che basta guardarsi attorno per scoprire che siamo tanti, e molto più forti di voi.
Siamo un popolo di persone normali, di tutte le età: amiamo le nostre case e le nostre famiglie, cerchiamo di impegnarci nel nostro lavoro, nel volontariato, nello sport, nel tempo libero. Mettiamo passione nell’aiutare gli altri, quando e come possiamo. Amiamo le cose divertenti, la bellezza, la non violenza (verbale e fisica), la creatività, l’ascolto.
Crediamo ancora nella politica e nei politici con la P maiuscola. In quelli che pur sbagliando ci provano, che pensano al proprio interesse personale solo dopo aver pensato a quello di tutti gli altri. Sono rimasti in pochi, ma ci sono. E torneremo a dargli coraggio, dicendogli grazie.
Non c’è niente da cui ci dovete liberare, siamo noi che dobbiamo liberarci della vostra onnipresenza opprimente, a partire dalla rete. E lo stiamo già facendo. Perché grazie ai nostri padri e nonni avete il diritto di parola, ma non avete il diritto di avere qualcuno che vi stia ad ascoltare.
Siamo già centinaia di migliaia, e siamo pronti a dirvi basta. Lo faremo nelle nostre case, nelle nostre piazze, e sui social network. Condivideremo questo messaggio fino a farvi venire il mal di mare. Perché siamo le persone che si sacrificheranno per convincere i nostri vicini, i parenti, gli amici, i conoscenti che per troppo tempo gli avete mentito. E state certi che li convinceremo.
Vi siete spinti troppo lontani dalle vostre acque torbide e dal vostro porto sicuro. Noi siamo le sardine, e adesso ci troverete ovunque. Benvenuti in mare aperto.
“E’ chiaro che il pensiero da fastidio, anche se chi pensa è muto come un pesce. Anzi, è un pesce. E come pesce è difficile da bloccare, perché lo protegge il mare. Com’è profondo il mare”.
LA CARTA DEI VALORI DELLE SARDINE
1. I numeri valgono più della propaganda e delle fake news, per questo dobbiamo essere in tanti e far sapere alle persone che la pensano come noi che esiste questo gruppo;
2. E' possibile cambiare l'inerzia di una retorica populista. Come? Utilizzando arte, bellezza, non violenza, creatività e ascolto;
3. La testa viene prima della pancia, o meglio, le emozioni vanno allineate al pensiero critico;
4. Le persone vengono prima degli account social. Perché? Perché sappiamo di essere persone reali, con facoltà di pensiero e azione. La piazza è parte del mondo reale ed è lì che vogliamo tornare;
5. Protagonista è la piazza, non gli organizzatori. Crediamo nella partecipazione;
6. Nessuna bandiera, nessun insulto, nessuna violenza. Siamo inclusivi;
7. Non siamo soli ma parte di relazioni umane. Mettiamoci in rete;
8. Siamo vulnerabili e accettiamo la commozione nello spettro delle emozioni possibili, nonché necessarie. Siamo empatici;
9. Le azioni mosse da interessi sono rispettabili, quelle fondate su gratuità e generosità degne di ammirazione. Riconoscere negli occhi degli altri, in una piazza, i propri valori, è un fatto intimo ma Rivoluzionario;
10. Se cambio io, non per questo cambia il mondo, ma qualcosa comincia a cambiare. Occorrono speranza e coraggio.

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Magazines