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La scuola italiana: le mie riflessioni come mamma di ragazzi dislessici

Da Rossellagrenci

LA SCUOLA ITALIANA: LE MIE RIFLESSIONI COME MAMMA DI RAGAZZI DISLESSICI

E’ da poco cominciata la Scuola e già si diffondono notizie non proprio buone!

Infatti secondo il Rapporto Istat , la scuola italiana “si distingue negativamente nel contesto europeo per la quota di giovani di 18-24 anni che hanno abbandonato gli studi senza aver conseguito un diploma di scuola superiore, pari al 19,2 per cento nel 2009, oltre quattro punti percentuali in più della media Ue”. Quanto ai contenuti, “secondo l’indagine Pisa promossa dall’Ocse, il punteggio medio degli studenti italiani 15enni nelle competenze in lettura è inferiore di 23 punti alla media internazionale”, che risultano sempre inferiori al valori medi Ocse anche per le competenze in matematica e scienze. Risultiamo indietro anche per numero di laureati. Tutto questo ha poi conseguenze molto pesanti sul mercato del lavoro.

C’è da pensare che effettivamente qualcosa non funziona come dovrebbe. E noi genitori di ragazzi dislessici siamo più preoccupati degli altri, perchè la riuscita dei nostri figli a scuola è legata a tante altre variabili interne ed esterne.

 

Intanto voglio prendere in considerazione quelle interne, quelle che dipendono da noi genitori e mi chiedo se siamo sempre quegli alleati di cui i figli hanno bisogno, che rafforzano la sicurezza, la passione ad imparare, le doti, la pazienza e lo sforzo che i ragazzi compiono ogni giorno!


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