Il principio su cui si basano le sigarette elettroniche è quello di dare la sensazione di fumare una normale sigaretta, ma l'emissione è costituita esclusivamente da vapore e quindi (teoricamente) non tossico. L'Associazione Altroconsumo riporta la seguente spiegazione sul loro funzionamento: "Nella sigaretta elettronica non avviene combustione di tabacco: quello che si aspira è un vapore ottenuto dal riscaldamento del liquido contenuto in apposite cartucce, composto da ingredienti come glicerina, glicole propilenico, acqua, aromi ed eventualmente nicotina (a diverse concentrazioni). Il vapore prodotto imita consistenza e sensazioni del fumare tradizionale, senza essere altrettanto tossico, e veicola la nicotina nell’organismo." Dunque sono ancora molti i fattori che presentano la sigaretta elettronica come una vera incognita, talmente tanti da chiedersi seriamente se costituisca un valido aiuto, per tutti coloro che vorrebbero smettere, o quanto meno limitarsi, oppure se, al contrario, potrebbe addirittura costituire un nuovo mezzo con cui intossicarsi e iniziare una nuova dipendenza da nicotina. Perché, diciamocelo, sempre di nicotina si tratta. La sigaretta elettronica è concepita per un uso di tale sostanza senza che vi siano emissioni in grado da nuocere, con il fumo passivo, chi ci sta intorno e se correttamente usata, può sicuramente aiutare a diminuire le dosi giornaliere, a patto, ovviamente, che si sappia quanto sia realmente questa "dose giornaliera". Ad ogni modo, ciò che è evidente, è l'incredibile diffusione dei negozi specializzati nella vendita di questo prodotto, negozi che garantiscono vantaggi smisurati per le vostre tasche e la vostra salute, ma che non sono assolutamente in grado di dimostrare nulla di quanto promettono. E lo spot di FumOk è già stato segnalato al Garante come pubblicità ingannevole, in quanto cita alcune affermazioni decisamente poco veritiere, una fra tutte: "Smetti, smetti… con FumOk, anno nuovo vita nuova. E fumi ok dove ti pare" Ebbene non è affatto vero che si possa fumare ovunque, Trenitalia e Alitalia hanno già esteso il divieto esistente contro l'utilizzo della sigaretta in luoghi pubblici, anche per i dispositivi elettronici che ne imitano la funzione. Alcuni comuni sparsi per il territorio hanno seguito l'esempio applicando il divieto per scuole, ospedali, asili e uffici pubblici. Quindi, chi pensava di potersi finalmente "fumare" una sigaretta (anche se fittizia), senza doversi preoccupare di divieti, multe e reprimende varie, è destinato a rimanere deluso.
La sigaretta elettronica non è poi così sicura.
Creato il 30 gennaio 2013 da Beltane64 @IrmaPanovaMainoIl principio su cui si basano le sigarette elettroniche è quello di dare la sensazione di fumare una normale sigaretta, ma l'emissione è costituita esclusivamente da vapore e quindi (teoricamente) non tossico. L'Associazione Altroconsumo riporta la seguente spiegazione sul loro funzionamento: "Nella sigaretta elettronica non avviene combustione di tabacco: quello che si aspira è un vapore ottenuto dal riscaldamento del liquido contenuto in apposite cartucce, composto da ingredienti come glicerina, glicole propilenico, acqua, aromi ed eventualmente nicotina (a diverse concentrazioni). Il vapore prodotto imita consistenza e sensazioni del fumare tradizionale, senza essere altrettanto tossico, e veicola la nicotina nell’organismo." Dunque sono ancora molti i fattori che presentano la sigaretta elettronica come una vera incognita, talmente tanti da chiedersi seriamente se costituisca un valido aiuto, per tutti coloro che vorrebbero smettere, o quanto meno limitarsi, oppure se, al contrario, potrebbe addirittura costituire un nuovo mezzo con cui intossicarsi e iniziare una nuova dipendenza da nicotina. Perché, diciamocelo, sempre di nicotina si tratta. La sigaretta elettronica è concepita per un uso di tale sostanza senza che vi siano emissioni in grado da nuocere, con il fumo passivo, chi ci sta intorno e se correttamente usata, può sicuramente aiutare a diminuire le dosi giornaliere, a patto, ovviamente, che si sappia quanto sia realmente questa "dose giornaliera". Ad ogni modo, ciò che è evidente, è l'incredibile diffusione dei negozi specializzati nella vendita di questo prodotto, negozi che garantiscono vantaggi smisurati per le vostre tasche e la vostra salute, ma che non sono assolutamente in grado di dimostrare nulla di quanto promettono. E lo spot di FumOk è già stato segnalato al Garante come pubblicità ingannevole, in quanto cita alcune affermazioni decisamente poco veritiere, una fra tutte: "Smetti, smetti… con FumOk, anno nuovo vita nuova. E fumi ok dove ti pare" Ebbene non è affatto vero che si possa fumare ovunque, Trenitalia e Alitalia hanno già esteso il divieto esistente contro l'utilizzo della sigaretta in luoghi pubblici, anche per i dispositivi elettronici che ne imitano la funzione. Alcuni comuni sparsi per il territorio hanno seguito l'esempio applicando il divieto per scuole, ospedali, asili e uffici pubblici. Quindi, chi pensava di potersi finalmente "fumare" una sigaretta (anche se fittizia), senza doversi preoccupare di divieti, multe e reprimende varie, è destinato a rimanere deluso.