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La spazio tra le due sponde dell'Atlantico continua ad aumentare

Creato il 25 settembre 2016 da Pfg1971

La spazio tra le due sponde dell'Atlantico continua ad aumentare

Mentre si avvicina il giorno del primo dibattito presidenziale tra Hillary Clinton e Donald Trump, la distanza tra le due sponde dell’Atlantico si fa sempre maggiore.

Proprio in questi giorni il Wto, l’Organizzazione Mondiale del Commercio ha sostenuto che, negli ultimi 40 anni, i governi europei avrebbero sostenuto Airbus, il colosso europeo dell’aviazione con aiuti economici illegali.

Solo negli ultimi 10 anni, le nazioni del Vecchio Continente avrebbero pagato 22 miliardi di euro al consorzio aerospaziale europeo, falsando quindi la concorrenza internazionale.

Naturalmente chi ha preso atto con soddisfazione della condanna del Wto è stato il concorrente diretto di Airbus, l’americana Boeing e lo stesso governo statunitense, convinto che i paesi europei, con i loro aiuti illegali, abbiano costretto le industrie americane a perdere notevoli possibili ricavi.

La vicenda Airbus non è però l’unico contenzioso Usa-Ue. Risale solo a pochi giorni fa la richiesta di 14 miliardi di dollari fatta dal Dipartimento della Giustizia americano a Deutsche Bank per chiudere una causa aperta sui mutui subprime.

Lo stesso discorso vale per la recente richiesta di sanzioni inoltrata dalla Commissione Europea ad Apple per le tasse non pagate in Irlanda.

Solo un anno fa, le autorità americane avevano condannato la Wolkswagen a pagare forti somme a titolo di risarcimento danni per i trucchi informatici utilizzati per falsare i livelli di emissioni di Co2 da parte delle auto tedesche.

Non mancano quindi i duelli tra autorità europee e statunitensi. Contrasti che sembrano sempre più il risultato di notevoli divergenze di interessi.

Ad esempio, la decisione contro Apple, a cui sembrano potersi aggiungere sanzioni simili per Microsoft e Starbucks appare sempre più come un tentativo del Vecchio Continente di bloccare i grandi gruppi dell’hi-tech e le multinazionali americane.

Se a ciò si aggiungono anche le notevoli difficoltà che incontra la ratifica del Ttip, il trattato del libero commercio transatlantico, copia dell’accordo entrato in vigore tra Usa e nazioni del Pacifico, si può parlare di un vero e proprio scontro a tutto campo tra Stati Uniti ed Europa.

Sono ormai lontani quindi gli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale, quando gli Usa, usciti come nazione dominante dal conflitto, decisero di sostenere la ricostruzione del Vecchio Continente anche come strumento per contenere la diffusione dell’ideologia comunista nell’ambito della nascente Guerra Fredda tra Est e Ovest.

L’Europa si trovò quindi ad essere ricettacolo di notevoli risorse finanziarie americane e questo fiume di dollari indusse i leader europei ad accettare una sostanziale sudditanza dei loro paesi nei confronti di Washington.

Con la fine della Guerra Fredda, sono venute meno le ragioni per continuare a mantenere uno stato di relazioni transatlantiche così squilibrato a favore degli Usa e i vecchi alleati hanno iniziato a intrattenere rapporti sempre più divergenti, ognuno preso a tutelare i propri interessi nazionali.

L’attuale latente conflitto economico-commerciale tra le due sponde dell’Atlantico rappresenta l’ultima fase di tale evoluzione.

Ancora una volta, anche nel caso delle relazioni tra Usa ed Europa, la celeberrima opera di Francis Fukuyama del 1992 ha fallito nel definire il mondo post-Guerra Fredda.

I rapporti tra i due lati dell’Atlantico piuttosto che entrare nell’epoca della fine della storia, secondo la nota definizione dello studioso americano, sono oggi l’espressione più lampante dell’inizio di una nuova fase della storia stessa. 

La spazio tra le due sponde dell'Atlantico continua ad aumentare

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