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La storia che volevamo (M. Seals)

Creato il 03 aprile 2020 da Stefania
Storia scontata e sfruttatissima ma ben scritta.
Lui - Ego - bello e dal fisico imponente, giocatore di football abituato a prendersi tutto dalla vita senza lasciarsi scalfire da nulla, costi quel che costi. Si accende in un momento, ha un carattere facilmente infiammabile e questo non piace a chi avrà il compito di selezionarlo per un futuro di sicuro successo.
Lei - Dawn - delicata, fragile, speciale, con un aspetto etereo che la rende diversa da tutte la altre. Minuta, riflessiva e con una vita che non le ha fatto sconti eppure con degli obiettivi ben precisi in mente. Non ama ripagare la cattiveria con la cattiveria e preferisce starsene al suo posto, meglio se lontano da tutti. 
La storia che volevamo (M. Seals)Si incontrano. La loro vita cambia.
Lui scopre che lei può essere il suo pass verso un futuro fatto di grandissime soddisfazioni: basterà farle credere (e far credere al mondo) di essere una coppia stabile e tenera, fare coppia fissa per un po' e lasciarla andare quando non le servirà più.
Lei accetta fin da subito le condizioni: nessun impegno, nessuna promessa, nessun futuro. Ma crede davvero che quel ragazzo abbia delle qualità e che può fidarsi di lui. Dawn, senza rendersene conto, lo cambia. Lo influenza positivamente, ha il potere di farlo ragionare e di tirare fuori ciò che ha relegato nel profondo del suo animo ripromettendosi di non farlo mai emergere in superficie.
Storia scontata. Mi spiace ma non posso non dirlo. Pur non essendo amante di questo genere devo dire di essermi imbattuta più volte in un canovaccio narrativo identico a questo (anche nel finale) e già al 30% della lettura era chiaro dove si sarebbe andati a finire.
Nonostante questo, però, devo riconoscere all'autrice la capacità di raccontare la storia di Ego e Dawn caratterizzando i personaggi alla perfezione, e non solo i protagonisti, rendendoli vivi al cospetto del lettore. Avrei voluto prendere a schiaffi quel bestione strafottente più e più volte così come avrei voluto abbracciare quella ragazzina minuta e delicata in diverse occasioni. 
La trama scontata non mi ha reso la lettura pesante. Affatto. L'autrice scrive bene, narra le vicende in modo coinvolgente e accattivante, puntando molto sui dettagli sia caratteriali dei personaggi che su quelle sfaccettature che aiutano a delineare ancora meglio le varie personalità anche se si tratta di gesti, di abitudini, di piccole attenzioni.
La storia è narrata dal punto di vista di lui e di lei che si alternano trasmettendo al lettore le tante diversità che ci sono tra coloro che si definiscono più volte il lupo e l'unicorno. Il nero e il bianco. Il caldo e il freddo. Eppure, messi insieme, si completano, si ascoltano, si aprono, concedono l'uno all'altra ciò che mai a nessun altro hanno concesso aprendo anche quelle stanze chiuse a doppia mandata che avevano lasciato nel punto più basso e lontano della loro anima.
Non mi sono piaciuti i discorsi scurrili fin troppo marcati: va bene, l'ambiente dei football sarà pure un ambiente in cui si parla in un certo modo, soprattutto per via dell'alto tasso di testosterone che vi è concentrato, ma i continui e ripetuti riferimenti sessuali mi hanno ben presto stancata e li ho trovati del tutto superflui e ridondanti in particolare nella prima parte. 
Anche le descrizioni dei momenti di intimità tra i due... forse non sono la lettrice tipo per questo genere e il problema è mio ma credo che si sarebbero risparmiate molte delle 400 pagine in cui si snoda la storia se si fossero evitati tanti particolari.
Tornando alla trama, ciò che mi ha intrigato più di tutto è stato il passato di entrambi, quel passato che li ha forgiati e che ha fatto essere Ego quell'uomo che è diventato e Dawn quella giovane donna così riservata che è diventata.
Due sono i personaggi che mi hanno maggiormente colpita. E non sono i protagonisti principali.Uno è il fratello di lei. Non dico altro perchè svelerei dei dettagli che meriano di essere gustati nelle more della lettura. Un ragazzo provato dalla vita ma che mi è sembrato con il cuore grande, nonostante tutto. L'ho fisicamente immaginato e mi ha incuriosita molto più di quanto non abbia fatto Ego nelle continue descrizioni del suo fisico statuario e delle sue doti a letto. Questo a dimostrazione di quanto i lettori possano essere diversi l'uno dall'altro e di come si lascino interessare da aspetti diversi delle storie che, per questo, non possono piacere a tutti in assoluto (ed è bene che sia così, secondo me!). E poi un uomo che mi ha trasmesso forza e tenerezza allo stesso tempo. Un uomo che arriva nella vita di Ego quando si trova davanti alla svolta della sua vita e che mi ha letteralmente rapita pur essendo un personaggio minore. Anche qui non dico altro... non vorrei togliere niente a chi non avesse letto questo libro.
Può un libro dalla trama scontata e che fa storcere il naso anche per altre questioni essere considerato comunque un libro gradevole? Posti quelli che per me sono stati dei difetti, devo ammettere che la storia non mi ha annoiata (come avevo previsto all'inizio) e che sono arrivata alla fine con un sorriso stampato sulle labbra.Ma sì, ogni libro ha i suoi difetti, ma questo non vuol dire che non lo si possa leggere comunque con piacere. Evidentemente i pregi hanno pesato più dei difetti, sulla bilancia del mio gradimento.***La storia che volevamoMarion SealsHope Edizioni481 paginepreso nell'ambito dell'abbonamento mensile Kindle Unlimited

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