ecco cosa si legge sulle "Notizie istoriche dei contorni di Firenze" di Domenico Moreni su Alessandro Moreni che per lungo tempo visse all'interno della villa Tognozzi-Moreni: "Un dotto nostro scrittore nel primo tomo dell'Almanacco d'economia per Granducato di Toscana a pag.91 dice su questo proposito quanto appresso: 'Ai tempi del Granduca Cosimo I era un segreto da pochissimo conosciuto, il vincer la durezza del porfido, e quasi a lui si attribuiva la notizia di lavorarlo. Ora è comune in Roma, ed il altri paesi d'Italia, tra' quali Firenze, dove il sig. Alessandro Moreni, Regio Fonditore, ne fa di bellissimi lavori a forza d'acqua. Son già parecchi anni, ch'egli inventò, e costruì, un'ingegnosa macchina, la quale collo stesso meccanismo fa in un medesimo tempo più operazioni, come tirare il fil di ferro, trapanar cannoni, vuotar mortai, ec. ed è posta alla sua villa di Quinto, luogo copioso d'acque. Ivi dunque sono stai lavorati quattro bellissimi vasi etruschi, due in porfido e due in granito egiziano rosso, alti ciascheduno un braccio e mezzo e larghi 11 soldi e di tre pezzi l'uno, all'eccezione di uno solo in porfido, ch'è di quattro; di più diverse tabacchiere, ed un calamaio con tutto il suo finimento, tirati all'ultima sottigliezza'".