Roberto Inglese, quando la gavetta conta..Roberto Inglese. E’ questo il nome che risuonerà sicuramente nella testa di Walter Zenga da ieri sera. La partita tra ChievoVerona e Sampdoria non è stata certo quella partita dalle forti emozioni, ma sicuramente, una grande emozione, si è scatenata nel cuore dell’attaccante clivense, Inglese. Il ragazzo classe ‘91 nasce nelle giovanili del Pescara in cui viene notato dal Chievo. Come spesso succede però, dopo l’acquisto, con le valigie ancora chiuse ed in mano, una nuova partenza per l’attaccante che Verona la vede poco. Il Lumezzane nel suo triennio successivo con il quale colleziona 16 reti. Gavetta finita? Tutt’altro. C’è una piccola realtà che lo cerca, una di quelle che lotteranno per la salvezza ed hanno bisogno di giovani interessanti, dicono in molti. Carpi lo accoglie, lui ringrazia ed al termine dei due anni in bianco-rosso festeggia la storica promozione in Serie A del club emiliano. Di suo ci mette otto reti distrubuite in numerosi subentri a partita in corso. Il ragazzo vale però, Maran lo nota e non se lo fa sfuggire: “mi piaci, resta con noi”.
Dopo cinque anni lontani dal Chievo, finalmente arriva il suo momento di gloria personale. Tanto duro lavoro fino al debutto in Serie A, il 3 Ottobre 2015 nel Derby di Verona. Un altro spezzone, l’ennesimo. Alla prima vera occasione però, l’attaccante lascia il segno.
Chievo – Sampdoria, prima presenza da titolare. Inglese fa il suo e ben oltre; riesce a rendersi pericoloso nel corso di tutti i minuti disputati, nonostante le scarse occasioni create dalla sua squadra nella prima metà di gioco. Si prende carico per tutto il match, insieme a Meggiorini autore dell’assist (sesto in stagione), di tutte le azioni offensive del Chievo. Ed è proprio al 34′ del primo tempo che arriva il meritato pareggio con la gioia incontenibile dell’ex bomber del Carpi. Cross morbido dalla sinistra del solito Meggiorini e tocco destro delicato di Inglese che deposita il pallone in fondo al sacco. Vittoria giallo-blu che non arriva, anche se, in cuor suo, Inglese può comunque sorridere. Grazie al suo gol infatti, si interrompe anche la striscia di sconfitte del Chievo che spezza le ali alla Sampdoria di Zenga.
Una bella storia e l’affetto di una città, la prima che ha creduto in lui e che adesso, di fatto, gli ha permesso di aprire le valigie e svuotarle.
Giovanni Patella