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La sua vita (di merda eppure splendida) da Zucchina

Creato il 19 luglio 2017 da Cannibal Kid
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La mia vita da Zucchina La sua vita (di merda eppure splendida) da Zucchina
Regia: Claude Barras Cast: Icare “Zucchina”, Camille, Simon, Ahmed, Jujube, Beatrice, Alice
La sua vita (di merda eppure splendida) da Zucchina
Chi ama le zucchine? Andiamo, nessuno. Le zucchine fanno schifo, come la maggior parte delle verdure. C'è chi le mangia. C'è chi le tollera perché fanno bene, o così dicono i dottori e i presunti esperti salutisti. Nessuno però ama sul serio le zucchine, andiamo.
Nessuno ama Zucchina, il protagonista del biopic sulla sua vita chiamato appunto La mia vita da Zucchina. Zucchina è un bimbetto di 9 anni orfano. Sua madre è morta dopo un incidente di cui lui si può considerare in parte responsabile e suo padre... boh, suo padre non c'è mai stato. Rimasto solo al mondo, lo mettono in orfanotrofio, o casa famiglia com'è più politically correct dire al giorno d'oggi, nel mondo in cui gli spazzini vengono chiamati operatori ecologici, ma fanno lo stesso lavoro (di merda) degli spazzini de 'na vorta. Orfanotrofio, o casa famiglia che dir si voglia, trattasi di un posto pieno di bimbetti come lui. Tutti senza genitori, o comunque con dei genitori drogati e/o in galera e/o con dei seri problemi mentali. Tutti delle zucchine che nessuno ama. O forse qualcuno che li ama c'è?
La sua vita (di merda eppure splendida) da Zucchina
Zucchina ama Camille, una bimbetta pure lei rimasta orfana, dopo che il padre ha ucciso la madre e poi si è suicidato...
Hey, un momento... COOOSA!?!
La sua vita (di merda eppure splendida) da Zucchina
Ma questo non doveva essere un filmetto d'animazione per bimbetti?
Il suo comunque è un amore di quelli da bimbetti delle elementari, privo di sessualità. Zucchina non si farebbe “esplodere il pisellino” copulando con Camille, per dirla con i bimbetti del film.
La sua vita (di merda eppure splendida) da Zucchina
Io non amo le zucchine. Le detesto proprio. Non quanto i cetrioli, ma quasi. Le odio pure più dei finocchi, e con finocchi intendo le verdure, eh, che nessuno pensi ad altro, ci tengo a precisarlo che non si sa mai. Le odio quasi quanto i film inutilmente lunghi. Come tutti quei film sui supereroi che raccontano delle storielle ridicole che basterebbero 10 minuti a dir tanto per esaurirle, tanto sono quasi tutte uguali, e invece si dilungano per 2 ore e mezza mi-ni-mo. Ci sono poi quei film che durano appena poco più di un'oretta e che vorresti durassero più a lungo, che durassero per sempre e invece no, terminano in fretta, ma forse è meglio così, perché se si dilungassero troppo finiresti per detestarli, o comunque apprezzarli di meno.
La sua vita (di merda eppure splendida) da Zucchina
Comunque, stavo dicendo che io non amo le zucchine. Proprio no. Le zucchine hanno un saporaccio. Si, va beh, se te le cucina un cuoco pentastellato magari riesce a rendertele all'incirca gradevoli, ma non è detto. In ogni caso anche un masterchef della Madonna non ce le farebbe mai a fartele amare. O almeno, con me non ce la farebbe. Questo film invece c'è riuscito. Ho amato Zucchina, intendo in un senso non sessuale. Non mi farei esplodere il pisellino insieme a lui, meglio precisare pure questo. Ho amato in maniera platonica la sua storia, così come quelle degli altri bimbetti orfanelli. Ho amato la sua vita e la pellicola che la racconta: La mia vita da Zucchina. (voto 8/10)

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