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La Traccia dell’acqua – Salvatore Errante Parrino

Creato il 04 aprile 2016 da Serenagobbo @SerenaGobbo
La Traccia dell’acqua – Salvatore Errante Parrino

Da mesi non trovavo un romanzo che mi piacesse. Ne iniziavo uno e lo mollavo dopo 10 o 50 pagine. Con questo, invece, nonostante l'autore non sia conosciuto come gli scrittori che ho rimesso sullo scaffale, è stata tutta un'altra storia.

Davvero: leggetelo. E' ambientato in Friuli ed è una specie di mistery-rosa: lo chiamano romance, da qualche parte, ma questo nome non lo uso qui perché mi sembra di sminuire l'opera, che non è scritta solo per adolescenti che non hanno ancora preso il via della lettura.
In questo libro nulla è lasciato al caso, né i personaggi, ben caratterizzati e diversificati l'uno dall'altro, né le scene, né le descrizioni. Tutto gira attorno ad una casa che il protagonista si sta facendo ristrutturare sulle rive del Tagliamento, a un dipinto di S. Lucia e alla straordinaria somiglianza tra questa santa e la restauratrice di cui il protagonista si innamora.

Le coincidenze saltano fuori come per caso, ma alla fine torna tutto, anche l'elemento extrasensoriale e i defunti che parlano. Non si scade mai nel banale, neanche con le descrizioni, perché l'autore conosce non solo benissimo il territorio, ma anche l'architettura e l'arte tipica di quella zona friulana.

I personaggi non sono stereotipati perché non mancano di difetti, ma l'autore riesce a farceli restar cari anche quando il libro è finito.

E non manca la sorpresa finale.

Insomma, un bel libro: leggetelo.

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