La valigia

Da Eucuri

Era lì, impolverata. Per ogni spostamento suotata e riempita, ripromettendosi sempre di renderla più leggera. Ma falliva. Svuotarla era una gioia: gli dava un senso di stabilità, di fine del vagabondare. Ma appena l’ultima maglietta era stata posizionata nell’armadio, ecco che doveva svuotarla dei ricordi che portava con sè. E per quelli non c’era sufficiente spazio. Si riprometteva sempre di dimenticare, di lasciare spazio alle novità. Riversava tutto nella mente e nel cuore mentre strappava foto, lettere e ricordi di storie passate. E ora che doveva ripartire, il cuore e la mente un pò si alleggerivano e le memorie si rifacevano clandestinamente spazio tra cinture, cravatte, spazzolini e scarpe.Per quanto il viaggio possa essere low cost o mentale, per quanto ti riprometta di stare nei chili che vuoi portare con te, la tua valigia ti farà sempre pagare la penale per il peso dei ricordi. Ma, in fondo, ne sei felice perchè ti ricorda sempre chi sei.

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