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La violenza che viene sconfitta dalla vera politica.

Creato il 02 agosto 2011 da Fabiosiena @alternativadem

LA VIOLENZA CHE VIENE SCONFITTA DALLA VERA POLITICA.

a cura di Mirko Boschetti

È passata poco più di una settimana dal tremendo attentato avvenuto ad Oslo e nell’isola di Utoya, per mano di un neonazista militante del partito nazionalista norvegese. Io mi trovavo in vacanza a Londra, e poco dopo la fuoriuscita delle notizie, tutti credevano che fosse avvenuto un ennesimo attentato di Al Qaeda. Il giornale più scandaloso inglese (il conservatore The Sun), molto simile a certi giornali di dis-informazione italiani, aveva aperto con il titolo “la furia islamista colpisce ancora l’Europa”, per poi dover ritrattare tutto il giorno dopo, facendo finire la notizia dei 77 morti (molti dei quali tra i 14 e i 18 anni) che si trovavano in una scuola estiva del partito laburista norvegese, tra le ultime notizie. “Hanno attaccato quanto di meglio esiste in una democrazia, i giovani impegnati in politica” . Credo siano queste le parole che riassumono tutti i terribili eventi di quel venerdì. Le ha pronunciate Jens Stoltenberg (il primo ministro norvegese), il giorno dei primi funerali, dove tra le rose rosse sulle bare bianche uscivano già i pensieri dell’attentatore Breivik. Parole “condivisibili” per Mario Borghezio (che poi è stato sospeso dal partito Lega Nord). Ma non mi soffermerei sulle solite cavolate che certi populisti esprimono, solo per prendere voti. Bensì vorrei ricalcare il sacrificio dei giovani morti. Ormai siamo nel 21esimo secolo, il secolo dell’informatica, elettronica, Grande Fratello, talent show, e soprattutto dell’odio. Odio verso tutto ciò che non va bene, e visto che la politica non va bene ovunque, odio anche verso la politica. I giovani si disinteressano a essa, la eliminano a priori dalla propria agenda futura. Ma soprattutto tagliano anche la scelta del voto con un semplice “sono tutti uguali”. Ecco, forse è servito proprio a questo il sacrificio dei giovani dell’isoletta di Utoya. Dire “sono tutti uguali” includerebbe anche Tore Eikeland (21 anni) leader dei giovani del partito socialdemocratico, Hanne Kristine Fridtun (20anni), Johannes Buo (14 anni), Simon Saebo (19 anni), Tarald Mjelde (18 anni), Sondre Dale (17 anni,) Emil Okkenhaug (15 anni), e molti altri ancora. Tutti del partito socialdemocratico. Tutti morti per mano di un attentatore nazionalista cristiano. “noi non abbiamo paura di te, noi siamo più grandi di te” “tu non sei un eroe, bensì il 22 luglio te hai creato degli eroi” scrive Ivar Benjamin Oesteboe, 16enne uscito superstite dall’attentato, in una lettera pubblicata su Facebook rivolta a Breivik. I politici non sono tutti uguali. I politici del 22 luglio, nell’isola di Utoya, erano degli eroi. E lo sono ancora.


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