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“La vita complessa possibile in pochi pianeti”

Da Extremamente @extremamentex

Ci siamo sbagliati: la vita non sarebbe diffusa ovunque nello spazio. O almeno, le probabilità che si sviluppi e che poi evolva sono legate a condizioni non troppo comuni, il che renderebbe la lista dei pianeti candidati ad essere gemelli della Terra decisamente più corta. A dirlo è un nuovo studio scientifico, che cambia un po’ le carte in tavola e ribalta delle certezze. D’altro canto, l’astrobiologia è una disciplina recente, le scoperte si susseguono, i parametri in gioco variano e così anche concetti che sembravano assodati sono spesso soggetti a diverse interpretazioni.

LA FASCIA DI ABITABILITÀ O

LA FASCIA DI ABITABILITÀ O “ZONA RICCIOLI D’ORO”

Fino ad ora, i ricercatori hanno sempre definito la Fascia di Abitabilità– detta anche Goldilocks Zone- la zona in cui i pianeti si trovano alla distanza ideale dal loro sole, ovvero quella in cui le temperature sono tali da mantenere l’acqua superficiale allo stato liquido, senza farla né evaporare né ghiacciare. Mondi in queste posizioni vengono considerati abitabili- ossia, adatti alla vita. Ma ora gli autori di questa ricerca, appena pubblicata dalla rivista Astrophysical Journal, ritengono che ciò sia valido per i  microbi e per gli organismi unicellulari, ma non funziona per le creature complesse, come gli animali – dalle spugne agli esseri umani.


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