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La Vita, le Dame,i Cavalier, l'Arme, gli Amori al Tempo del Coronavirus.

Creato il 09 marzo 2020 da Nickparisi
Buongiorno a tutti amici miei!
Come sa chi mi segue da tempo, sono ormai diversi anni che sul blog cerco di non parlare della quotidianità e delle situazioni attorno della cosiddetta "vita reale". Più o meno dall'epoca della crisi dell'azienda per la quale lavoravo ho deciso di destinare le mie pagine virtuali al mondo ad altro. Un modo per costruirmi le mie personali torri d'avorio, ritagliarmi lo spazio adatto per i miei hobbies e le mie passioni.
Tuttavia oggi compirò una eccezione perché stiamo vivendo in circostanze eccezionali.
Ricordate quell'antica maledizione?
Possa tu vivere in tempi interessanti!
Ebbene stiamo vivendo in tempi interessanti.
Il fatto poi che si tratti di una maledizione cinese, non c'entra niente: è solo una coincidenza. Oggi come oggi stiamo tutti nella stessa barca e potremmo venirne fuori solo stando uniti.Senza cercare gli untori ma facendo ognuno di noi la sua parte, senza emotività, ma seguendo le regole e sopratutto ricordandoci che facciamo parte di una unica grande comunità.

La Vita, le Dame,i Cavalier, l'Arme, gli Amori al Tempo del Coronavirus.

Ho Scelto il Giorno Sbagliato per Smettere di....


Sto parlando ovviamente del Coronavirus: da domenica mi trovo a vivere in una zona arancione. La provincia di Venezia, come altre parti d'Italia si trova a dover seguendo tutta una serie di regole, divieti e coprifuochi.
Come me molti altri, stiamo vivendo qualcosa di nuovo, che non conosciamo, che non fa parte del nostro bagaglio di esperienze, quindi capisco che molti siano spaventati.
Tuttavia ne verremo fuori.
La Storia dell'umanità è piena di questi eventi ed ogni volta, ogni maledetta e fottuta volta ne siamo venuti fuori.
E sarà così anche stavolta.

Certo noi italiani non siamo famosi nel mondo per la nostra capacità di rispettare le regole e sopratutto siamo sempre stati bravissimi nell'auto boicottarci e nel farci del male da soli, tuttavia mi piacerebbe che questa volta imparassimo qualcosa.
Che questa difficile (ma non insopportabile) esperienza ci aiutasse a ridefinire le nostre priorità, il nostro senso di società. Che questa volta,indipendentemente dal nostro sentire politico, geografico, religioso o altro cominciassimo a fare squadra e a essere più responsabili.
In questi giorni non vorrei più ascoltare polemiche politiche, tra Destra e Sinistra, Governo ed Opposizione, Stato Centrale ed Amministrazioni locali, tra Nord e Sud ma vorrei che venisse fuori la parte migliore di noi.
Certo nemmeno a me sono piaciute determinate cose, mi viene ad esempio da ridere se penso che fino a qualche settimana fa pareva che il problema peggiore dell'Italia fosse stato il litigio tra due cantanti durante l'ultimo Sanremo.
Rido di meno vedendo le scene di tutti i miei conterranei meridionali che fanno la fila per andare via dalle zone arancioni.
Non fraintendetemi, capisco tutti i vari stati d'animo ma io voglio troppo bene ai miei familiari a Napoli e a Roma, o ai miei amici in Abruzzo per rischiare.
Anche se io personalmente sto bene e credetemi sto benissimo sia a livello fisico che psicologico.
Ma seguirò le regole, voglio essere responsabile.
Ho detto responsabile non vittima delle paure.
Non ci serve la paura, ci serve il rispetto, l'attenzione ed il senso pratico.
Ma ne usciremo.
Seguiamo le regole, facciamo qualche giorno di sacrificio e presto potremo tornare a abbracciarci e a stringerci le mani e a viaggiare.
Non è ancora il momento ma arriverà anche questo.
Solo che spero che questa esperienza che un giorno racconteremo ai nostri figli e nipoti ci insegni qualcosa.
Dipende da noi.
Un abbraccio (virtuale) a tutti a prescindere da chi siate, dove siate, chi amate e chi votate.
Siamo tutti più simili di quanto pensiamo.

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