Sul piatto della bilancia, i Mavs possono anche mettere una batteria di tiratori di altissimo livello, con cecchini come Stojakovic, Terry, il “nuovo” Kidd (15/38 al primo turno) e ovviamente Nowitzki, classicamente indigesto a Gasol che mal volentieri esce fino alla linea dei tre punti. Phil Jackson probabilmente dovrà dirottare Odom o Artest sul tedesco, perdendo però i servigi vicino al canestro di Drew Bynum giocatore utilissimo sia in attacco che in difesa.
L’enigma più grande entrando in questa serie è però “chi si occuperà di mr. Bryant?” Il Kobe stopper designato sarà probabilmente Deshawn Stevenson, ragazzo che si sbatte ma non esattamente baciato dal talento: contro i Blazers ha chiuso la serie con 17 punti… non di media, in tutto. Quando ci sarà in campo Terry invece saranno Kidd e Marion ad avere l’onere di seguire le tracce del cinque
Per coach Charlisle potrebbe tornare utile anche la verve di Rodrigue Beaubois, atleta che sicuramente metterebbe in difficoltà l’esperto ma “piantato” Derek Fisher; in generale la panchina di Dallas è più pericolosa e costante di quella di Los Angeles che, se escludiamo Odom, non ha uomini particolarmente pericolosi.
Detto tutto ciò c’è una grande differenza tra queste due franchigie: i Lakers tendono a vincere quando conta, al contrario i Mavericks storicamente si sciolgono quando il gioco si fa duro. Se Dirk e compagni reggono dal punto di vista mentale sarà una serie molto lunga e combattuta, altrimenti i campioni NBA potranno difendere il titolo in finale di Conference.