Magazine Cucina

Lattebusche l'arte di fare latte

Da Titinciccio
A Busche , nel bellunese, in una zona incontaminata e ricca di pascoli tipici dei paesaggi alpini, da oltre 60 anni è attiva una cooperativa nel settore lattiero.  L'intensificazione dell'attività di allevamento del bestiame da latte ( razze Bruna ed Alpina), nasce e si diffonde come soluzione al declino della Serenissima Repubblica di Venezia , che nel periodo di suo massimo splendore controllava tali territori . Piccoli allevatori , per risparmiare sui costi di produzione ed ottenere un maggior ricavo si raggrupparono per poter lavorare a turno presso un unico casello. Ma gli anni difficili delle due grandi guerre nel secolo scorso, misero a dura prova queste attività , molte chiusero altre invece fronteggiarono con tenacia i problemi e così nel 1954 a Busche, 36 soci fondarono la "Latteria Sociale Cooperativa della Vallata Feltrina" , oggi Lattebusche . Nata per tutelare i piccoli produttori di montagna, negli anni è cresciuta sempre più, aumentando il numero dei soci a 357.

LATTEBUSCHE L'ARTE DI FARE LATTE

Foto tratta dal sito web aziendale

Oggi è dislocata su cinque stabilimenti produttivi : Busche (BL) , Chioggia (VE) , Sandrigo (VI) , Camazzole (PD) e San Pietro in Gù (PD) , con 266 dipendenti , 50 agenti e 13 punti di vendita diretti, i cosiddetti Bar Bianco ( il primo nato nel 1969 e che vende solo ed esclusivamente prodotti Lattebusche).

LATTEBUSCHE L'ARTE DI FARE LATTE

Foto tratta dal sito web aziendale 

Ogni giorno si lavorano oltre 3600 ettolitri di latte , l'equivalente di trentaseimila litri , dai quali si ricavano : yogurt, latte fresco di Alta Qualità, gelato, formaggi freschi e stagionati , di cui il più noto è il Piave DOP . La tradizione con il trascorrere degli anni ha incontrato la tecnologia , ma quest'ultima ha sempre rispettato i prodotti rendendoli ancora unici nel loro sapore.  E poi solo una materia prima di qualità eccellente permette di ottenere un prodotto finito eccellente. Proprio per garantire il meglio ai consumatori , Lattebusche sugue un rigido e meticoloso iter che va dalla mungitura del bestiame selezionato , alla raccolta del latte , alle analisi e controlli di laboratorio , alla trasformazione e distribuzione del prodotto.  Tra i vari prodotti realizzati spicca il formaggio tipico bellunese, il cui nome deriva dall'omonimo fiume, ovvero il Piave. 
LATTEBUSCHE L'ARTE DI FARE LATTE

Il formaggio Piave ( che dal 2010 ha ottenuto dalla Comunità Europea il massimo riconoscimento per un prodotto alimentare, ovvero il marchio Dop ) , di cui Lattebusche risulta essere  l'unico produttore , segue per la sua produzione ancora metodi di lavorazione tradizionali. Durane la stagionatura che avviene in ambienti a temperatura e umidità controllata e che varia dai 20 giorni ai 18 mesi , le forme vengono regolarmente rivoltate , raschiate e spazzolate.
LATTEBUSCHE L'ARTE DI FARE LATTE

Viene commercializzato in tre tipologie diverse, oltre alla "Selezione Oro " ed una "Riserva ": 1) fresco (stagionato dai 20 ai 60 giorni) 2)mezzano (stagionato dai 60 ai 180 giorni) 3)vecchio (stagionato oltre 180 giorni)  - vecchio "Selezione Oro"  (stagionato oltre 12 mesi)  - vecchio "Riserva" (stagionato oltre 18 mesi). Il sapore è dolce ed intenso, ed è ottimo sia gustato come semplice formaggio da tavola o grattugiato. La "Selezione Oro" si presenta con una buccia consistente ed un colore tendente al paglierino, privo di occhiatura.  Capace di esaltare ogni portata è ottimo se abbinato con noci e pere e ha conquistato il cuore non sol odi molti italiani, ma anche di vari stati esteri come Canada e Australia. Vi consiglio di visitare il sito aziendale www.lattebusche.com , per avere una panoramica ancora più ampia dei meravigliosi prodotti che da generazioni, grazie all'impegno , alla costanza e alla serietà portano in alto sul proprio territorio nazionale e all'estero il valore del made in Italy

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

  • Pisarei e faso con l'occhio per Quanti modi di fare e rifare

    Pisarei faso l'occhio Quanti modi fare rifare

    Benvenuti nella mia cucina!!!Oggi, noi del gruppo di Quanti modi di fare e rifare, prepareremo i pisarei e faso, un piatto tipico di Piacenza, anzi il piatto ch... Leggere il seguito

    Da  Zibaldoneculinario
    CUCINA, RICETTE
  • La cena di Natale

    cena Natale

    L’ho scoperto per caso in biblioteca e subito sono stata catturata dalla trama. Non conoscevo questo autore, lo ammetto, e solo leggendo di cosa parlava La... Leggere il seguito

    Da  Annalisagf
    CUCINA, RICETTE
  • Focaccine di patate

    Focaccine patate

    Quando si parla di focaccine la mia cucina si popola in un attimo: anche il fido cane Argo (mio AMOR) si accuccia buono buono in un angolino e aspetta la sua... Leggere il seguito

    Da  Lachicchina21
    CUCINA, RICETTE
  • Focaccia di patate

    Focaccia patate

    Una focaccia deliziosa! L'interno è soffice mentre la crosta è molto croccante. Ottima da sola o farcita con salumi. La ricetta è tratta dal blog di Vittorio e... Leggere il seguito

    Da  Annamaria Brunetti
    CUCINA, RICETTE
  • Sfilatini di pizza Margherita

    Sfilatini pizza Margherita

    La pizza per me si potrebbe definire il "piatto universale"è conosciuta infatti in tutto il mondo, ha una base uguale per tutti e nel condimento lascia... Leggere il seguito

    Da 
    CUCINA, RICETTE
  • Galatina la tavoletta al latte compie 60 anni

    Galatina tavoletta latte compie anni

    Quest’anno Galatina la tavoletta al latte compie 60 anni!!! Auguri Galatina Questa mitica caramella ha accompagnato la mia infanzia e quella di milioni di... Leggere il seguito

    Da  Lacucinadikaty
    CUCINA, RICETTE
  • Sformato di zucca

    Sformato zucca

    Finalmente è arrivata la stagione della zucca, che io adoro in ogni sua forma e varietà. Quella che vi presento oggi è una ricetta facile e gustosa con cui... Leggere il seguito

    Da  Saravale
    CUCINA, RICETTE

Magazines