Laurea Breve? Disoccupazione lunga!

Creato il 23 ottobre 2013 da Molipier @pier78
Genny Sangiovanni vedi altri articoli 23 ottobre 2013 10:01

Possiedi una laurea breve dopo 3 (forse 4) anni passati a seguire lezioni, rincorrere professori, studiare per gli esami (e l’ultimo non arrivava mai)? Ti sei laureato con tanta fatica con una tesi che ti ha portato via altri 6 mesi?

Hai deciso di entrare nel mondo del lavoro con la tua bella laurea e non continuare con la magistrale/specialistica? Hai sbagliato! Brutto ammetterlo ma a dire degli onorevoli deputati i possessori della laurea triennale, cosiddetta laurea breve, i tuoi studi non valgono per molti concorsi.

La legge 127/1997 all’articolo 7 comma 95 (poi diventato Dm MIUR 509/1999) ha radicalmente modificato l’istituzione “Università” introducendo un anno in più di studi (per quasi tutte le facoltà) e dividendo gli anni universitari in due parti: la triennale e la specialistica.

La triennale, appunto, serviva ad avere la possibilità di interrompere il percorso universitario dopo tre anni (quindi un anno in meno rispetto alla precedente strutturazione) per entrare prima nel mondo del lavoro e con “un pezzo di carta” da presentare ai colloqui. La maggior parte degli studenti ha fin da subito deciso di continuare gli studi e specializzarsi, forse con una lungimiranza notevole.

Infatti l’art.5 bis della cosiddetta Razionalizzazione della Pubblica Amministrazione (concernente criteri per gli incarichi nell’Amministrazione) passato al Senato stabiliva che “la formazione universitaria richiesta dal presenta comma non può essere inferiore al possesso del diploma di laurea”. Fin qui tutto bene ma alla Camera, invece, con il DL 1682, è apparsa una leggera modifica: “La formazione universitaria richiesta dal presenta comma non può essere inferiore al possesso della laurea specialistica o magistrale ovvero del diploma di laurea conseguito secondo l’ordinamento didattico previgente al regolamento di cui al decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca scientifica e tecnologica del 3 Novembre 1999”.

A volte bastano due righe di un decreto a cambiare il futuro di migliaia di laureati.

Quindi il consiglio, a questo punto, è il seguente: 3+2. Il diploma universitario gradito è quello la cui durata è corrisponde alla somma di questi due numeri primi.

Fonte: https://www.facebook.com/politics2.0?fref=ts politic2.0

Profilo di Genny Sangiovanni

Nata nel 1987 e ormai pronta a partire per qualsiasi viaggio e/o conquista anche solo metaforica. Laureata precaria, quindi alla moda! Mi muovo per capire dove andare.

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