Lavaggio: come trattare le fibre naturali

Da Inonno @luca_lovesapple

Come fare un buon lavaggio dei vostri capi in fibra naturale? Ve lo dice la Nonna!

Nel lavaggio degli indumenti, soprattutto per le fibre naturali, è preferibile usare un ammorbidente per evitare l’effetto pilling, ovvero la formazione di piccole palline di fibre che si creano staccandosi durante il lavaggio, dando vita a piccoli gomitoli che aderiscono alla superficie del tessuto stesso.

Cotone

Fibra naturale e di origine vegetale è molto resistente e robusta: viene usata per confezionare biancheria per la casa, capi di vestiario e indumenti intimi. Può essere d’aspetto forte e robusto come il jeans o delicato e sottile come la garza indiana.

Cose da fare: è una fibra tra le più facili da lavare e da smacchiare. Occorre prestare attenzione ai problemi di scarico dei colori e al ritiro in occasione del lavaggio. Se si tratta di cotone bianco, si possono usare le massime temperature e non il candeggio, per i colorati non si devono superare i 60 gradi e bisogna evitare di mescolare i colori forti con quelli tenui.

Cose da non fare: non dovete assolutamente candeggiare i colori forti perchè sbiadiscono. Inoltre, sarebbe preferibile non strofinare i capi colorati perchè si possono scolorire.

Lana

La lana è uno dei materiali più caldi e confortevoli che da sempre ci aiuta a ripararci dal freddo. Può essere lavorata in varie forme: tessuta, lavorata a maglia o all’uncinetto, ricamata come indumento o coperta.

Cose da fare: è una fibra che resiste allo sporco, ma si macchia facilmente con i liquidi. Con il lavaggio a secco si evita l’infeltrimento. Se l’etichetta permette il lavaggio in lavatrice è preferibile non superare i 30-40 °C e usare acqua non calcarea, un programma delicato e centrifugare con un programma breve. Queste temperature valgono anche per il lavaggio a mano. In ogni caso, il capo va rovesciato per non rovinare le fibre superficiali senza torcerlo. Asciugate stendendo in piano e per la stiratura a secco usate un panno umido, al fine di evitare l’effetto lucido.

Cose da non fare: è meglio non lasciare i capi in ammollo per più di un’ora. L’acqua calda è assolutamente vietata perchè fa infeltrire e restringere gli indumenti, che non si devono mai strizzare. Infine, non appendete gli indumenti con le mollette perchè il peso dell’acqua li fa allungare e li deforma.

Lino

Ancora una fibra vegetale, molto raffinata, costosa e fresca in estate: è di aspetto solido e lucente, ma un po’ rigida e si stropiccia molto facilmente.

Cose da fare: questa fibra può sopportare l’ammollo, ma fate attenzione alle macchie di grasso che vanno tolte prima di procedere con il lavaggio. Si può lavare anche in lavatrice effettuando però un ciclo per capi delicati.

Cose da non fare: non deve essere assolutamente candeggiato.

Seta

E’ uno dei materiali più delicati per i capi importanti da giorno e da sera o molto raffinati per le occasioni importanti. E’ ricavato dal bozzolo dei bachi da seta.

Cose da fare: fragile e delicata, va lavata solo a mano e in acqua fredda: si raccomanda la stiratura prima che il capo sia completamente asciutto. Volendo lavare in lavatrice, non superate i 30 gradi e usate un programma delicato senza centrifuga.

Cose da non fare: non si strofina mentre si lava. Non si candeggia mai e, soprattutto, non si stende al sole perchè se bianca ingiallisce e se colorata sbiadisce.

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Come trattare le fibre artificiali e sintetiche

Acrilico: Si lava a 40°C a mano o in lavatrice, riducendo al minimo la fase di centrifuga. I capi vanno fatti asciugare appoggiandoli orizzontalmente per il miglior mantenimento della forma. E’ importante osservare che non si deve mai candeggiare l’acrilico.

Goretex: Va lavato con prodotti adatti, seguendo le indicazioni dell’etichetta. E’ importante stirarlo perchè non perda la propria impermeabilizzazione. Ma attenzione a non superare mai i 30°C e non candeggiare.

La Nonna consiglia: Quando un indumento non è lavabile, o non richiede spesso pulitaura a secco, è opportuno spazzolarlo con una spazzola dotata di setole morbide. Inoltre, è consigliabile l’esposizione all’aria, meglio se all’aperto oppure fuori dagli armadi in stanze arieggiate. Gli abiti vanno appesi con le cerniere chiuse e ben abbottonati.

Grazie per l’’attenzione, ci risentiamo al prossimo rimedio della Nonna, continuate a seguirci!