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Laveno, “Versioni”: linguaggi e generazioni a confronto con Antonio e Matteo Pizzolante

Creato il 11 aprile 2019 da Stivalepensante @StivalePensante

Nella ricerca scientifica un esperimento viene ripetuto ennesime volte per poter confermare una ipotesi, e tramite conferme consecutive l'ipotesi diventa pian piano un fatto reale. Allo stesso modo nell' arte, le diverse versioni di un lavoro cercano di accreditare il fatto che l'idea iniziale non è passeggera, ma che può far parte della realtà.

E' da questo accostamento che prende forma il concetto alla base di " Versioni", nuova mostra di Antonio e Matteo Pizzolante, a cura del climatologo di fama internazionale Frank Raes, che verrà presentata a Laveno Mombello sabato 13 aprile, presso il museo Casanova, a partire dalle ore 18.

L'esposizione è un confronto di due artisti, padre e figlio, inevitabilmente di diversa generazione, con opere che insistono sulla persistenza e al tempo stesso sullo sviluppo dell'idea fino all'esaurimento di tutte le sue potenzialità. I lavori mettono in considerazione approcci diversi in direzione dell'atto creativo, anche rispetto ai mezzi e alle materie usati in versioni e metodi differenti.

Allestite quasi come in un magazzino di stoccaggio, le opere vogliono evidenziare come l'autenticità del processo creativo entra a far parte della realtà instaurando una continuità dialettica con gli ambienti inusuali del museo Casanova.

Antonio Pizzolante è nato a Castrignano del Capo (Lecce) nel 1958. Le sue prima esperienze scenografiche risalgono agli anni Settanta e precedono l'avvio di una scultura che interessava uno spazio pensato e vissuto. La sua ultima ricerca privilegia soluzione archetipe, primarie, essenziali, intese a ritrovare nella memoria e nella centralità dell'uomo il ruolo dell'arte. Vanta partecipazioni in rassegne nazionali e internazionali a Parigi, Lugano, Milano, Lamezia Terme, Bad Voslau, Girona, Caen e Saragozza.

Matteo Pizzolante nasce a Tricase (Lecce) nel 1989. Si laurea in Ingegneria dell'Edilizia nel 2012, e successivamente si iscrive al biennio di Scultura presso l'Accademia di Belle Arti di Brera, sotto la guida di Vittorio Corsini. Completa gli studi in Germania dove partecipa a "E' il corpo che decide", progetto di Marcello Maloberti promosso da Museo del Novecento di Milano e Fondazione Furla. Nel 2017 è tra i finalisti del premio San Fedele e figura tra gli invitati al "Festival Resonances II" presso il Joint Research Centre di Ispra e presso il museo della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. Nello stesso anno realizza una bipersonale presso la Fondazione Bandera per l'arte di Busto Arsizio, curata da Cristina Moregola.

"Versioni" resterà a disposizione del pubblico nelle giornate di sabato 20 e 27 aprile, e di domenica 14, 21 e 28 aprile, dalle 15 alle 19 (per usufruire di altre date su appuntamento, contattare i numeri 347 879963 e 339 8146515. Ulteriori informazioni all'indirizzo www.museocanova.it.


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