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Layers Of Fear – Recensione

Creato il 27 aprile 2020 da Appuntidizelda

La recensione di oggi è quella di Layers of Fear sviluppato da Bloober Team e distribuito da Asyr.

La prima edizione del gioco viene distribuita nel 2016 per PC, Xbox One e Playstation 4 e nel 2018 per Nintendo Switch in una versione chiamata Layers of Fear: Legacy che integra il DLC "Inheritance".

Trama Layers of Fear

Siamo alla fine dell'800 e siamo alle prese con un artista senza nome che torna in una casa vuota, teoricamente non è vuota. Proseguendo la storia avremo modo di scoprire nei dettagli la sua vita e quella dei membri della famiglia: il gioco consiste in sei capitoli, al termine di ciascuno di questi otterremo dei pezzi che compongono la storia; ognuno di questi ci narrerà una parte della vita dell'uomo come il rapporto della moglie, dei figli e i relativi problemi.

Dalle informazioni ricevute, dalle lettere e dai ritagli di giornale scopriamo che l'artista era uno dei migliori e paragonato ai classici come Leonardo da Vinci ma anche illustri artisti italiani, ma alcuni fatti lo porteranno nelle porte dell'oscurità e nell'alcolismo che lo porteranno a essere considerato un "artista maledetto".

Gli artisti maledetti

Gli artisti maledetti erano artisti che seguivano una corrente francese dell'Ottocento chiamato bohémien per descrivere lo stile di vita non convenzionale di artisti, scrittori, musicisti e attori marginalizzati e impoveriti delle maggiori città europee. viene associato agli artistici che seguivano un punto di vista politico non ortodosso e privo di affermazione sociale, che veniva spesso espresso attraverso rapporti sessuali extra-matrimoniali, frugalità e "povertà volontaria "o molto spesso questi cadevano nell'alcolismo e nell'abuso di droghe.
Layers Of Fear – Recensione

Per omaggiare questa corrente troviamo un ester egg che troviamo nella libreria dell'artista intitolato "The Picture of Dorian Gray", simbolo dell'Estetismo inglese che combacia perfettamente con la vita dell'artista.

Trovare tutti i trofei ci porterà al terminare la tela e con un risultato sorprendente, oltre a capire chi sia il soggetto del dipinto, ma in modo particolare la stanza che verrà aperta dopo. Un bel colpo di scena!

Pensieri sulla modalità di gioco Layer of Fear

Siamo alle prese con un titolo di avventura grafica in cui abbiamo alcuni momenti una versione puzzle game, è un horror psicologico e va giocato a luci spente, un buon schermo e joypad.

Tralasciando questi dettagli c'è la possibilità di giocare con mouse e tastiera, ma personalmente come per la maggior parte dei videogiochi personalmente preferisco il joypad che mouse e tastiera, in questo caso il gioco permette entrambe le periferiche.

La grafica è in è prima persona e non vedremo mai il corpo dell'artista, ma avremo modo di vederlo sfocato solo in una occasione...nel riflesso di uno specchio.

La storia prosegue nell'andare avanti, aprire cassetti e porte alla ricerca di lettere, oggetti e incarti di giornale che ci permetteranno di unire tutti i pezzi in modo da far avvenire flashback per conoscere le vicende accadute all'artista.

Ogni fine del capitolo ci porterà nel laboratorio dell'artista in cui si trova la sua opera; la stanza cambierà tutte le volte che ci torneremo.

L'esperienza di gioco risulta ottima, nessun riscontro di bug o glitch e traduzione fantastica dei testi in italiano alla portata degli utenti intenti a giocarci.

Layers Of Fear – Recensione

Conclusioni

La trama di Layers of Fear è interessante ma non capisco una nota trovata a inizio gioco dove si viene avvertiti che le scelte fatte influiscono nel gioco, non abbiamo interazione con altre cose o personaggi o meglio per la maggior parte della durata del gioco si può scegliere una porta e raramente una secondaria che però ci porta alla principale.

Mi piace la cura nei dettagli da parte degli sviluppatori dalla casa fino ai dipinti e gli oggetti che ci circondano.

Mentre per la musica è stata fatta una buona scelta in modo da generare suspense al giocatore e accompagna per bene l'esperienza.

PRO
  • Cura e dettagli degli ambienti
  • La musica gioca un ruolo principale
  • utilizzo di inquadrature e distorsioni dell'immagine
CONTRO
  • Enigmi poco convincenti
  • Assenza di interazioni con personaggio o oggetti nei dettagli

Voto finale: 7

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Layers Of Fear – Recensione

Sono Zeldaゼルダ,classe 1999, studentessa di Lingue e Culture Moderne. Amante di fumetti, manga, graphic novel. Gioco ad un po' di tutto, ma tendo a prediligere titoli retro e horror, psicologici e indie. Il due titoli del cuore sono The Legend of Zelda e FFVII. Dal 2016 mi occupo di Appunti di Zelda uno spazio dal punto di vista di una ragazza.


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