Ci sono tanti episodi nella storia che, o sono dimenticati, oppure non sono conosciuti o giunti alla memoria collettiva. O semplicemente non si sono espansi molto al di fuori del luogo in cui sono accaduti. Storie di dolore, di sofferenza, di morte. Storie di prevaricazione di esseri umani su altri.In tempi di squallido revisionismo, voglio parlare io di un episodio antico, accaduto non in Italia, ma in un altro paese "parente": in Spagna.
Era il 1937, quando l'Europa faceva le prove generali per quella che sarebbe diventata una guerra mondiale, in Spagna infuriava invece quella che, con grande senso dell'ossimoro, viene chiamata guerra civile. Questa storia si svolge in Andalusia, dalle parti di Siviglia. Nella cittadina di Guillena, dove, dopo la caduta nelle mani dei franchisti (ricorderò che in quegli anni la Spagna era una Repubblica che stava per cadere definitivamente sotto la feroce dittatura dei fascisti di Francisco Franco) 17 donne, di età fra i 20 e i 70 anni, vennero arrestate, rapate a zero, umiliate (possiamo immaginare come) e costrette a sfilare nel paese. La loro colpa? Di essere madri, mogli, sorelle di persone accusate di essere di sinistra: socialisti, repubblicani, anarchici.