Le Banche Islamiche

Creato il 21 ottobre 2011 da Fabiodipennyguide

Le Banche di Allah: vero motivo della demonizzazione dell'
Islam.
IL TASSELLO MANCANTE: Il Problema della Finanza Islamica ( Dal Blog di Paolo Franceschetti )
"Quindi la domanda, per citare Paolo Barnard, non è “perché ci odiano”. La domanda giusta, il tassello
che manca, è: chi ha interesse a distruggere l’Islam, e perché?"
La possibile risposta mi è venuta mentre, scorrendo alcune pagine del Digesto, mi è saltata agli occhi la
voce “finanza islamica”. Incuriosito dal fatto che in un testo giuridico occidentale ci siano una voce sulla
finanza islamica ho iniziato a leggere.
Vediamo i punti centrali della finanza islamica quali sono. E vediamo se forse non è questo il nodo
centrale del problema dei rapporti tra mondo occidentale e islamico.
Capisaldi del sistema finanziario sono:
- Divieto di prestiti ad interesse. Spieghiamo cosa significa questo e quale ricaduta ha sul sistema
bancario.
1) se una banca presta soldi ad una società, lo fa acquistando in cambio una piccola quota di essa,
partecipando quindi agli utili e alle perdite. Questo significa, rispetto alle nostre banche, meno rischi.
2) Se un privato vuole acquistare una casa, la banca compra la casa, e poi la cede al privato, che pagherà
una quota mensile come rata di acquisto, e che verrà riscattata alla fine. Se il privato non riesce a
pagare, la banca si tiene la casa, e il privato è come se avesse pagato un affitto. Ma si evitano tutte le
assurdità del nostro sistema, in cui per un debito insoluto a rimetterci le penne sono spesso sia le banche
che i privati, grazie al nostro assurdo sistema processuale.
In altre parole,      il sistema bancario islamico fa sì che sia la banca sia il privato rischino molto meno, e
siano entrambe interessate all’affare.
- Divieto di speculazioni finanziarie con strumenti finanziari rischiosi. In una parola, nel mondo
islamico sono vietati i derivati, i Bond, e tutti quei prodotti che hanno provocato la crisi finanziaria
occidentale, e che provocheranno il collasso della nostra economia, consegnandola in mano ai cinesi.
Detto in altre parole, la finanza islamica si basa su principi opposti rispetto a quelli su cui si basa
la nostra finanza. E lo stesso quotidiano “Il sole 24 ore” ammette che con la finanza islamica non si
corre il rischio di rimanere “sommersi dai debiti”.
Il sistema ha poi dei vantaggi secondari non indifferenti, come quello di facile tracciabilità del capitale,
che limita la possibilità di commettere azioni palesemente illegali.
E’ ovvio inoltre, che il sistema islamico garantisce dagli abusi delle banche; in altre parole da noi capita
sovente che, se una banca vuole cagionare la rovina economica di un soggetto, chieda il rientro dei
capitali prestati, chiudendo l’accesso al credito e bloccando arbitrariamente i conti del debitore; con la
finanza islamica questo diviene praticamente impossibile perché il debitore è anche un “socio” della banca
in affari, e quindi la banca non potrebbe rovinare il debitore a meno di non rovinare sé stessa.
Ora, come ben sanno alcuni partiti di estrema sinistra ed estrema destra, che hanno incluso il problema
delle banche centrali tra i punti del loro programma, è il nostro sistema finanziario la chiave per
capire come va il mondo. Guerre, crisi finanziaria, Unione europea, sono problemi legati da un
unico comune denominatore, cioè il problema della proprietà delle banche centrali e
dell’emissione del denaro (emissione lasciata in mano alle banche private, anziché agli stati,
con tutte le conseguenza del caso).
Ricordiamo inoltre che  la finanza internazionale è sostanzialmente in mano a poche famiglie
ebraiche, Rotschild e Rockefeller sopra tutte.
Al contrario, negli stati islamici la moneta è battuta direttamente dallo Stato, essendo le
banche centrali in mano allo Stato.
E’ possibile quindi che il vero problema alla radice del conflitto arabo-israeliano non sia l’odio razziale
derivato da questioni religiose.
Il vero problema è invece quello finanziario, perché, se i principi della finanza islamica
prendessero piede nel nostro paese, sarebbero risolti molti dei problemi che affliggono i paesi
europei, a partire da quello della casa. Al contrario, sarebbero tolti di mezzo proprio quei
capisaldi che hanno permesso l’attuale crisi finanziaria, e il potere attuale si troverebbe privo
di quegli strumenti che hanno portato allo sfascio politico, economico, e giudiziario, l’Italia
attuale.
Ecco perché i nostri media continuano a proporci storie di Imam terroristi, di bombe sventate, di regimi
canaglia, ma non affrontano mai il problema delle banche islamiche; perché affrontare il problema della
finanza islamica significa affrontare il problema della nostra finanza.
Ed ecco perché da noi si vedono macellerie islamiche, negozi islamici, moschee, ma nessuna
banca, mentre le pochissime banche che propongono strumenti di finanza islamica in realtà si limitano a
proporre strumenti di finanzia italiana mascherati da prodotti islamici.
 Per poter aprire una banca in Italia ci vorrebbe il via libera della massoneria, ma ciò non avverrà probabilmente mai perché la cosa è troppo pericolosa per noi, in quanto se poi si permettesse anche agli italiani di accedere al sistema creditizio islamico, è probabile che queste banche avrebbero un boom, a danno delle nostre.
E tutto parte da lì. Il problema italiano, la crisi finanziaria, la mancanza di alloggi, la mafia,
l’immigrazione… tutto parte da lì.
Non dalla mafia, né dai terroristi, né dai musulmani cattivi. Ma da Draghi, dalla BCE, dal
Trattato di Lisbona, da Intesa-SanPaolo, dai politici.
 I quali vogliono la mafia, vogliono i terroristi, vogliono i musulmani cattivi, affinché non si capisca che il vero problema sono loro.
Scritto questo articolo sono andato alla ricerca di altri che abbiano espresso la mia idea, cioè che il
conflitto con l’Islam nasce a tavolino per ragioni finanziarie, non religiose.
 Riporto qui il pezzo di un’intervista di Nicoletta Forcheri a Marco Saba.
SE CAPISCO BENE, LA QUESTIONE MONETARIA INFLUENZA I RAPPORTI DIPLOMATICI E LE SCELTE GEOPOLITICHE?
SI, DOBBIAMO TENER PRESENTE CHE IN QUESTO MOMENTO STIAMO ASSISTENDO A UNO SCONTRO TETTONICO TRA LA PIATTAFORMA ECONOMICO-BANCARIA OCCIDENTALE E QUELLA ISLAMICA, ...
IN COSA CONSISTE LO SCONTRO TETTONICO?
UFFICIALMENTE È UNO SCONTRO RELIGIOSO TRA ISLAM E OCCIDENTE MA IN REALTÀ VERTE SUL MERCATO MONETARIO E LA CONCEZIONE DI FAR BANCA. FONDAMENTALMENTE, IL SISTEMA BANCARIO
OCCIDENTALE SI APPROPRIA SIA DEL CAPITALE SIA DEGLI INTERESSI MENTRE LA BANCA DELL’ISLAM
SI APPROPRIA SOLO DEL CAPITALE, POICHÉ GLI INTERESSI SONO PROIBITI DALLA SHARI’A.INOLTRE UN CONCETTO CHE APPARE TANTO RIVOLUZIONARIO IN EUROPA COME QUELLO DI REDDITO DI CITTADINANZA È GIÀ IN VIGORE DA ANNI IN ALCUNI PAESI ARABI.
( Fonte: L' Economista Smascherato )
Cos'è la finanza islamica e quali sono le sue regole
( Da: "Il Sole 24 Ore" )
Nata negli anni Settanta del secolo scorso in Medio Oriente, la finanza islamica segue la Sharia, la legge
islamica, che fissa in materia di finanza tre principi capitali: il divieto di chiedere interessi, considerati
una forma di usura; la condivisione dei rischi e dei profitti tra creditore e debitore e, infine, l'obbligo di
appoggiare tutte le transazioni finanziarie su di un attivo reale, e ciò in teoria esclude il ricorso a
prodotti derivati.
Secondo i precetti del Corano, il denaro non può quindi stare fermo e generare altro denaro. Per
crescere deve essere investito in attività concrete e produttive (come ad esempio gli immobili).
Le banche islamiche si distinguono così in modo sostanziale dalle banche occidentali.
Ad esempio, piuttosto che concedere un mutuo a una persona che vuole comprare una casa, riscuotendo in cambio un interesse sul prestito, la banca acquista direttamente la casa e poi la concede in affitto al cliente, che si impegnerà a versare la cifra corrispondente in più rate mensili, pagando una commissione sul servizio
ottenuto. Quando avrà pagato tutte le rate, il cliente diventerà il proprietario della casa.
Da quando sono nate, le banche islamiche sono cresciute a un tasso annuo del 15 per cento, e il loro giro
d'affari attuale è pari all'1 per cento del mercato finanziario globale. Le stime disponibili parlano di risorse
pari a circa 750 miliardi di dollari, ma secondo le previsioni alla fine del 2015 queste potranno arrivare
fino a 2.800 miliardi. Anche i Sukuk, le obbligazioni islamiche, hanno conosciuto un grande sviluppo.
Basti pensare che solo nel 2007 le emissioni di titoli conformi alle leggi coraniche hanno superato i 30
miliardi di dollari.
Altre Letture sul Tema: http://mon-dart.blogspot.com/2011/05/le-banche-di-allah-vero-motivo-
della.html
Leggi anche:
Gheddafi EX speranza per l'Africa 
Dopo la morte di Gheddafi ora tocca al Presidente dell'Iran, conosciamolo meglio

E' forse la violenza l'unica soluzione ? Forse si ? Roma 15 ottobre 2011
Di Pietro e la Legge Reale - Un uomo e Due Facce
Elezioni in  Molise Vince Lorio del PDL - Colpa dell'Arbitro
Fidejusioni per manifestare - Maroni ha capito tutto. 
La morte di Gheddafi

Steve Jobs fonda la Apple dopo un suo viaggio in India
La UEFA ricerca 6000 volontari per gli EUROPEI 2012



Potrebbero interessarti anche :

Possono interessarti anche questi articoli :