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Le donne.

Creato il 07 marzo 2018 da Scurapina

La mia bisnonna si chiamava Saffo (si sa che dalle parti di Parma c’era una discreta creatività in fatto di nomi, d’altra parte mia madre, sua nipote, si chiama Cabiria) e mi adorava visto che per i primi sei anni sono stata la sua unica pronipote (e comunque l’unica femmina tra i suoi pronipoti).

Quando ero piccola passava il suo tempo a leggermi i fumetti inventando suoni assurdi sulle onomatopee, poi quando sono cresciuta e ho imparato a leggere andavo a casa sua al sabato pomeriggio, dopo aver attraversato la città in tram, ed ero io a leggerle il giornale dal momento che la vista la stava abbandonando.

Allora mi sembrava vecchissima e bellissima, forte e serena, sempre pronta a sorridere, sempre pronta a comprendere, provata da tanti dolori, la morte del marito e poi quella del figlio amatissimo, ma mai rassegnata.

Mia madre, ora che ha la sua età di allora, le assomiglia molto, nel fisico e nello spirito e quando sto con lei ritrovo la stessa forza serena che mi stupiva allora come ora.

E quando mi dicono che assomiglio a mia madre sorrido perchè so (o mi illudo di sapere) che la forza di quelle due donne così speciali in qualche modo mi è stata tramandata.

Domani è la festa della donna ed è una gioia passarla con mia madre e, magari ricordare insieme la mia amatissima bisnonna.

Cavenago di Brianza


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