Magazine Società

Le finalità della missione Juice nel sistema gioviano

Creato il 12 settembre 2017 da Giuseppebenanti
La NASA ha predisposto gli strumenti per la missione 'Juice' -ESA- nel sistema di Giove.
La collaborazione della NASA in una futura missione con l'Agenzia Spaziale Europea (ESA) per andare su Giove e le sue lune diventa una pietra miliare dell’esplorazione spaziale, una volta che è passata dalla progettazione preliminare alla fase di attuazione.     
Progettata per indagare l'emergere di mondi abitabili intorno ai giganti gassosi del nostro sistema solare, la Jupiter Icy Moon Explorer (Juice=succo) è prevista per il lancio nei prossimi cinque anni, arrivando a Giove nel mese di ottobre 2029. JUICE trascorrerà quattro anni a studiare la magnetosfera gigante di Giove, l'atmosfera turbolenta, e le gelide lune galileiane Callisto, Ganimede ed Europa.  Al Key Decision Point C (KDP-C), è stata approvata la fase di costruzione del progetto. Fornisce una linea di base. La prossima tappa coi contributi della NASA sarà la Critical Design Review (CDR) : si svilupperà in un anno. Il CDR per la missione complessiva "JUICE" dell’ESA è prevista nella primavera del 2019.                                                                “Siamo soddisfatti degli strumenti -ha dichiarato Jim Green,direttore della divisione di Scienze Planetarie-NASA –Washington- e siamo pronti ad avviarne l'attuazione. Prossimamente, JUICE andrà dal tavolo da disegno, alla costruzione dello strumento e poi alla piattaforma di lancio nel 2022. JUICE è una grande missione, programmata dall'ESA Cosmic Vision 2015-2025 portando una suite di 11 strumenti scientifici. La NASAfornirà l'Ultraviolet spettrografo (UVS), sottosistemi e componenti per due altri strumenti: la particella Ambiente Package (PEP) e il radar per l’esperimento Icy Luna Exploration (RIME). Gli UVS sono stati selezionati per osservare le dinamiche e la chimica atmosferica del sistema gioviano, compresi i suoi satelliti ghiacciati e la luna vulcanica Io. Con lo stesso pianeta Giove, la squadra che opera cogli strumenti vuole saperne di più sulla struttura verticale della stratosfera e determinare la relazione tra cambiamento delle condizioni magnetosferichecon le aurore osservate. Lo strumento è fornito dal Southwest Research Institute (SwRI). Il PEP insieme di sei sensori guidati dall'Istituto Svedese di Astrofisica (IRF), è in grado di fornire una mappa 3-D del sistema del plasma che circonda Jupiter. Uno dei sei sensori, noti come PEP-Hi, viene fornito dalla Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory –Laurel-Maryland. E’ composto da due componenti separati conosciuti come Joee e JENIJoeesi concentra principalmente sullo studio della magnetosfera di Ganimede, le osservazioni di Jeni riveleranno la struttura e la dinamica della nube a forma di ciambella di gas e plasma che circonda Europa.  Il radar per l’esperimento Icy Luna Exploration (RIME), è un radar penetrante sul ghiaccio, strumento chiave per il raggiungimento della scienza innovativa sulla geologia, condotto dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI).  Jet Propulsion Laboratory della NASA(JPL), - Pasadena-California, fornirà i sottosistemi chiave per questo strumento, progettato per penetrare la superficie delle lune ghiacciate di Giove e per conoscere meglio la loro struttura del sottosuolo. Lo strumento si concentrerà su Callisto, Ganimede, o Europa, per determinare i meccanismi di formazione e processi interni che si verificano per produrre corpi idrici nel sottosuolo. Su Europa, lo strumento cercherà zone sottili di ghiaccio e luoghi con l'attività più squisitamente geologica.  JUICE sarà il complemento della missione Clipper  Europa –NASA-  sorvoli multipli, in programma come lancio nei primi anni del 2020.          “Le missioni sono tutte della stessa famiglia, -ha detto Curt Niebur, scienziato del programma della NASA- perché insieme esploreranno l'intero sistema di Giove. Clipper è focalizzata su Europa e a determinarne la sua abitabilità. JUICE ricerca una più ampia comprensione su come l'intero gruppo di satelliti galileiani si è formato e si è evoluto.”Niebur esaminando la complessità del sistema di Giove, fornirà maggiori informazioni su come si formano aree abitabili nel nostro sistema solare e oltre. “Abbiamo imparato che gli ambienti abitabili possono sorgere in luoghi sorprendenti e in modi inaspettati. La vita non può essere limitata alla superficie di mondi simili alla Terra in orbita intorno alla giusta distanza dai loro Soli.”  

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :